Formigoni incontra Di Pietro «Prioritarie le grandi opere»

MILANO.«Ho detto al ministro Di Pietro che ho incontrato all'assemblea degli industriali di Monza e Brianza che le grandi opere o si fanno o si fanno». Cosi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che ha partecipato all'assemblea di Federacciai, ha spiegato i termini dell'incontro con il ministro delle Infrastrutture.
«Se le risorse fossero scarse - ha proseguito Roberto Formigoni - ricordo che la Regione Lombardia ha meno infrastrutture della media nazionale e che è la Regione che sta trainando la ripresa economica. Fare le grandi opere in Regione Lombardia è quindi un obbligo nei confronti del territorio ma anche un vantaggio per l'intero Paese».
Formigoni ha spiegato di aver trovato in Di Pietro «un linguaggio comune. Mi ha confermato che il suo interlocutore per le grandi opere sarà la Regione». Formigoni ha ricordato che con Di Pietro ha fissato un incontro per il 17 luglio nel corso del quale verrà affrontato nello specifico il tema delle grandi opere da realizzare: «Di Pietro mi ha promesso un'operazione trasparenza. Porterà a conoscenza di tutte le risorse di cui il ministero dispone e in base a quella decideremo quali grandi opere devono essere realizzate». Il presidente della Lombardia ha quindi ricordato quali sono i quattro progetti prioritari per la Regione: «la quarta corsia dell'autostrada Milano-Bergamo la stiamo realizzando noi, poi ci sono i progetti per la Pedemontana, la Bre-Be-Mi e la tangenziale Est esterna che vanno fatte insieme. Ci sono inoltre alcune opere locali i cui cantieri sono già aperti e che non possono essere interrotti».
Il governatore della Lombardia ha anche parlato dell'alta velocità ferroviaria: «Per quanto riguarda la tratta lombarda si sta procedendo e attendo che il governo sciolga le ultime perplessità sulla Val di Susa perchè è chiaro che avrebbe poco senso fare l'alta velocità in Lombardia e in Veneto e non farla in Piemonte».