Il Palio nelle mani delle giovani leve

ROBBIO.Quando muoveva i primi passi loro o non erano ancora nati o erano bambini. Oggi sono diventati presidenti di quattro degli otto rioni che del Palio dl'urmon, manifestazione folcloristica robbiese che veleggia verso i trent'ani di vita, sono il cuore pulsante, la struttura organizzativa di base. Hanno tutti in comune un tratto biografico: sin da piccoli hanno partecipato con costanza, passione e dedizione alle gare, sfilate, manifestazioni che il palio robbiese, di anno, in anno proponeva. Sono Stefania Cesa, 28 anni, laureanda in «scienze e teniche psicologiche» neo presidente del Muron che prende il posto di Valerio Bergamini e Daniele Fagotto, che hanno guidato la contrada della Seta, ciascuno per oltre dieci anni; Roberto Pocorobba, 25 anni, operatore agricolo che, eredita il posto di numero 1 del rione Castello che fu agli inizi del mitico Mirko Guzzon e, in anni più recenti fino ad oggi, di Marcelo Gasperini, assessore comunale; Marco Ferrara, 21 anni studente universitario, giornalista che è sul punto di prendere le redini della «Piana», il rione biancoverde che ha avuto come presidenti Adriano Callini e Luisa Capeli ed infine Michele Crocca, 36 anni, unico non robbiese dei neo-presidenti che però nel Palio robbiese si è buttato sin dal suo primo anno d'arrivo nella città lomellina, dove, dieci anni fa, ha conosciuto e poi sposato la sua compagna di vita Katia Marchetti. Sarà il punto di riferimento fondamentale per il Canton Balin, il rione più piccolo degli otto in cui è stata divisa la città nell'ormai lontano 1985.
«E' il segno che il Palio dl'urmon è entrato a fondo nella cultura e nel tessuto sociale robbiese - afferma Orieto David, secondo coordinatore del comitato organizzatore dopo i 15 anni di Gianni Console -. Sono ragazzi che ho sempre visto coinvolti nelle manifestazioni del Palio, sin da quando erano bambini. Il fatto che diventino presidenti è un elemento di rinnovamento, ma anche di continuità».
Per Stefania Cesa, che è anche presentatrice ufficiale della manifestazione robbiese, l'obiettivo principale della sua presidenza è quello di portare al Muron la vittoria che ancora manca nella gara della carriola.
«Sarebbe il regalo più bello che potrei fare ai miei contradaioli - evidenzia la neo-presdiente del Muron - so di raccogliere l'eredità di due grandi presidenti, ma l'entusiasmo non mi manca e conto su una squadra di validi collaboratori».
Per arrivare alla scelta del nuovo presidente i contradaioli del Castello sono addirittura ricorsi al ballottaggio e Roberto Pocorobba, che è anche un cariolante, l'ha spuntata per un pugno di voti su Giovanni Ottone, altro già grande, seppure giovane, personaggio del rione e del Palio.
«Ma fra di noi non c'è rivalità, anzi - sottolinea il presidente rossoblu - è stato esempio di democrazia diretta. Ora, come lo eravamo prima, collaboriamo strettamente affinchè il Castello continui ad essere un rione vincente». Roberto Pocorobba al suo rione un primato comunque lo ha dato: il Castello è la prima contrada a dotarsi di un sito internet. Marco Ferrera, brillante studente universitaria in matematica, non vuole sentirsi chiamare presidente. «L'elezione non è ancora avvenuta - dice - ma sono pronto a dare il mio contributo alla vita del rione, che ho seguito sin da piccolo».
Per Michele Crocco, il palio con i suoi giochi, le cene, le iniziative rionali è stata occasione importante di integrazione nella comunità robbiese. Originario di Casale Monferrato ora si sente robbiese e a tutti gli effetti vuole ricambiare la fiducia dei suo contradaioli rilanciando la contrada bianco-nera. «Ho in mente diverse novità, motivato da grande entusiasmo - conclude - con l'appoggio di mia moglie cercherò l'aiuto e l'appoggio di tutti, seppur pochi, contradaioli, per fare grande il piccolo Balin». (e.b.)