«Ho investito il carabiniere a Cava»
CAVA MANARA. Braccato dai carabinieri, che già lo avevano cercato a casa, ha deciso ieri di costituirsi al comando di via Defendente Sacchi uno dei due giovani che, subito dopo uno scippo, avevano travolto con lo scooter un carabiniere. Dany Rinati, 22 anni, nomade residente al campo di viale Bramante, è stato sentito nel pomeriggio dagli inquirenti alla presenza del suo difensore. Al termine dell'interrogatorio è stato denunciato in stato di libertà. Sicuramente dovrà rispondere, oltre che della rapina, di lesioni personali aggravate ai danni del carabiniere.
L'intera vicenda ha avuto inizio intorno alle 9.10 di domenica mattina. Claudia Mangiarotti, 59 anni, residente alla frazione Torre de' Torti era in sella alla propria bicicletta. E' stata affiancata da uno scooter Gilera 'Runner" con a bordo due giovani.
Uno ha afferrato la borsa che la donna teneva nel cestino anteriore, mentre il complice dava gas per ripartire. Ma la scena è stata notata da un automobilista che, alla guida di una Lancia, si è messo all'inseguimento dello scooter. La concitazione della sequenza ha attirato anche l'attenzione di quanti in quel momento si trovavano al seggio elettorale 3 per il referendum. Tra di loro, il brigadiere Roberto Gianotti, 27 anni, in forza alla stazione di Borgo Ticino, che si è coraggiosamente posto davanti al motociclo in fuga con l'intento di bloccarlo. Secondo alcune testimonianze, tuttavia, il conducente del mezzo a due ruote avrebbe addirittura accelerato. La moto Gilera ha travolto in pieno il giovane brigadiere, scaraventandolo a 5 metri di distanza sull'asfalto.
Per una combinazione, il conducente è riuscito a mantenere il controllo del mezzo e lo scooter si è dileguato dopo avere imboccato una strada sterrata che conduce a Gropello Cairoli. I due malviventi hanno però perduto la borsa che è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Soccorso dal 118, il carabiniere, originario di Asti, è stato portato al pronto soccorso del San Matteo e ricoverato nel reparto di Traumatologia. Dovrebbe guarire in una sessantina di giorni. Nel frattempo è iniziata l'indagine da parte degli uomini dell'Arma.
Nel violento impatto contro il brigadiere, lo scooter ha perso un pezzo del frontalino. Grazie a questo elemento e ad alcune testimonianze, i militari sono risaliti al nome di Dany Rinati. Già nel corso di domenica si sono presentati nell'accampamento di viale Bramante, ma il giovane nomade non è rientrato a casa ed è rimasto fuori per tutta la notte. Ieri pomeriggio, forse consigliato dai parenti, si è presentato al comando di viale Defendente Sacchi accompagnato da un avvocato.
E' stato interrogato a lungo e, secondo indiscrezioni, i carabinieri sarebbero anche sulle tracce del secondo scippatore, che sarebbe un uomo di nazionalità marocchina.
Essendosi presentato spontaneamente alla giustizia, il 22enne nomade è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Oltre all'imputazione per lo scippo, il giovane dovrà rispondere anche del fatto di avere deliberatamente investito il brigadiere che ha cercato di fermarlo. In un primo momento si era ipotizzata l'accusa di tentato omicidio, ma il reato verrà rubricato con precisione solo in queste ore. Sicuramente sarà indagato per lesioni personali gravi, data la prognosi del militare ferito.