L'IDEA

Quattro anni fa ci mandò a casa con la Corea, ora, in Germania, ci riproverà con l'Australia: Guus Hiddink, tecnico giramondo, capace contemporaneamente di vincere lo scudetto olandese, con lo Psv Eindhoven, e portare l'Australia ai Mondiali, sa molto di calcio e, soprattutto, sa come utilizzare al meglio l'organico che si trova a disposizione.
La sua Australia, che può contare su alcuni elementi di livello con esperienza nei Campionati europei, sfrutta al meglio le caratteristiche atletiche: corsa, resistenza, forza fisica. Hiddink ci mette la tattica, l'esperienza. Il risultato è che i 'canguri" sono agli ottavi di finale. Il loro Mondiale lo hanno già vinto. Nulla da perdere. Questo li renderà più liberi, mentalmente, di affrontare gli azzurri senza timori. E' la squadra di Lippi che punta a vincere il Mondiale.
La prova con la Repubblica Ceca ha portato la vittoria, ma ha anche dimostrato tutti i limiti degli azzurri: dall'eccessivo timore, che denota scarsa convinzione nei propri mezzi, e di conseguenza poca personalità, all'incapacità di gestire il gioco pur in superiorità numerica. Se Pirlo rende meno di quanto ci si aspetta, se Totti, ancora lontano dalla migliore condizione, pensa a se stesso tentando 'cucchiai" pretestuosi, la squadra dimostra di non avere in campo un punto di riferimento sicuro.
Allora, viva Gattuso, viva Perrotta, che corrono, conquistano palloni, ripartono, non s'arrendono mai. Tra le 'grandi" l'Italia, sul piano del gioco, è quella che ha convinto di meno. In assenza del fuoriclasse determinante, occorre puntare sugli equilibri, sul gruppo e sul tono agonistico. Contro gli australiani - qualcosa avremo imparato dalla gara con gli Usa - non servirà il fioretto. E' possibile che Lippi, contando su una difesa collaudata e un centrocampo bene assortito, debba cambiare qualcosa in avanti. Potrebbe essere proprio Totti a dover lasciare spazio a Iaquinta, che può garantire, più di altri, profondità alla squadra, insieme con Inzaghi o Gilardino. La situazione della squadra è questa: Nesta è out, De Rossi ha concluso il suo Mondiale, Totti è fuori forma e Del Piero, nonostante i proclami, non appare in migliori condizioni. Questa Italia potrà anche sognare di raggiungere il paradiso, ma deve puntare sulla 'classe operaia".