Lutto per la madre, ora si prega per i bimbi

PALESTRO. I bambini non sanno ancora che la mamma non c'è più. Non può saperlo il figlio maggiore C. R., 4 anni, ricoverato in gravi condizioni in Rianimazione all'ospedale di Alessandria e tenuto sotto sedativi. Non lo sa la piccola G.R., rimasta leggermente ferita nell'incidente. I familiari le stanno accanto anche per proteggerla da una verità troppo grande e troppo dolorosa per una bimba di due anni e mezzo: la mamma, Giuseppina Mantice, 27 anni, è morta sul colpo nello schianto della sua Opel Tigra contro un palo dell'Enel, l'altra sera, sulla ex-statale 596.
Sull'auto, oltre alla donna e ai bambini, viaggiavano anche i due figli di alcuni amici. F.D.P., 14 anni, è in prognosi riservata ed è ricoverato in Rianimazione a Novara. L.L.F., 5 anni, ha riportato contusioni guaribili in 3 giorni, come la piccola G. R. e come la bambina è stato assistito all'ospedale di Vercelli. Giuseppina Mantice, casalinga, era nata e viveva a Milano, in via Argelati. Ma aveva abitato a lungo in Lomellina, a Robbio e a Palestro, dove vivono i genitori. In gennaio si era trasferita da Palestro a Milano con il marito e i figli per ragioni di lavoro. Ma appena poteva tornava a Palestro nell'appartamento accanto a quello dei familiari. Qualche giorno fa, chiuso l'asilo dei figli, era rientrata in Lomellina. «Voleva trascorrere qui l'estate - dice la suocera, sconvolta per la tragedia che ha colpito la famiglia - perchè le piaceva molto stare a Palestro». Mercoledi era andata a prendere alcune cose rimaste nella casa di Milano e stava rientrando a Palestro in auto con i due figli e gli altri due bambini, figli di amici di Milano. Sulla ex-statale 596, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri di Robbio che hanno rilevato l'incidente, la Opel Tigra guidata da Giuseppina Mantice, dopo aver sorpassato una Fiat Punto, non è riuscita a rientrare nella propria corsia e si è schiantata contro un palo in cemento dell'Enel posto sulla sinistra rispetto al suo senso di marcia.
Sul posto sono giunti anche gli operatori del 118, la Polstrada, i vigili del fuoco di Robbio e la Croce Azzurra di Robbio. Ma all'arrivo dei soccorsi per la giovane non c'era più nulla da fare. «Non sappiamo come possa essere successo - dicono i parenti -. Uno dei bambini che era in auto ha detto che si sarebbero trovati davanti all'improvviso una vettura che usciva da una strada laterale. Per evitarla Giuseppina ha sterzato e l'auto è finita contro uno di quei maledetti pali in cemento che ancora ci sono a lati delle nostre strade. Purtroppo, comunque siano andate le cose, lei non c'è più. E non vogliamo neanche pensare cosa sarebbe successo se l'impatto avesse distrutto l'auto nella parte centrale, anzichè sulla sinistra. Forse saremmo qui a piangere anche i bambini».