«Veleni e falsità in quei verbali»
PIEVE PORTO MORONE. «Da quei verbali traspaiono montagne di falsità, come la mia presunta regia nell'audizione davanti alla IV Commissione Agricoltura della Regione, dove si parla di interventi concordati e volutamente critici all'indirizzo della vecchia giunta del Villoresi. Se io fossi nel presidente Saffiotti li querelerei». Il presidente dell'Associazione della Bassa, Bruno Bagarotti, non risparmia critiche e scaibolate dopo la pubblicazione dei verbali del consorzio relativi alla discussione pre e post elezioni. «Io ho sempre sostenuto certe posizioni - prosegue Bagarotti, ora attuale consigliere del Villoresi -. Quei documenti non fanno altro che darmi ragione. Parole messe nero su bianco dagli stessi ex amministratori».
«Da quei documenti - prosegue - traspare arroganza, supponenza, spregio per la democrazia e i diritti dei contribuenti elettori. In alcuni punti arriviamo addirittura al delitto di lesa maestà perchè ebbi a mettere in dubbio l'operato del presidente (Vigo, ndr), come si evince in alcuni stralci. Contribuenti trattati come sudditi, ecco come intendevano loro la gestione del consorzio». L'ex nemico pubblico numero uno del Villoresi non ha intenzione comunque di lasciar perdere tanto facilmente l'ex rivale ed ex presidente Mario Vigo, costretto alla ritirata dopo le elezioni di febbraio: «In un verbale parla del comitato della Bassa come di sedicente associazione. Un movimento riconosciuto da tutti, a tutti i livelli istituzionali, in cui centinaia di persone si riconoscono, bollato come organizzazione fantasma che millanta credito. Risponderà anche di questo, Vigo, nelle sedi opportune». Resta però un problema. Se Vigo è uscito di scena, altri sono stati invece rieletti e siedono tutt'ora in consiglio. E anche loro ne hanno dette, come risulta dai verbali...
«E' legittimo commentare i voti, anche se fare certe considerazioni appare davvero inimmaginabile - dice Bagarotti -. Altro non voglio aggiungere, se non che tutti i giorni il nuovo cda è impegnato a raggiunger gli obiettivi istituzionali per cui è nato. E tutti ora si devono impegnare per ribaltare l'immagine del Villoresi, da carrozzone inefficiente a ente pubblico utile e concreto».
«A quale punto di degrado possono arrivare le persone che perdono le elezioni». Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, a fianco delle liste del Basso Pavese sin dall'inizio della battaglia del Villoresi, commenta cosi le dichiarazioni di ex (e attuali) amministratori del consorzio prima e dopo la sconfitta. «Questi consiglieri hanno davvero una concezione bizzarra della democrazia - spiega -. Ma è davvero malinconico vedere come una casta che si riteneva intoccabile si scagli con tanta violenza contro il concetto di democrazia. E' anche imbarazzante che certe persone che hanno espresso giudizi poco lusinghieri sull'esito di elezioni democraticamente ineccepibili, siedano ancora come se nulla fosse nel cda del Villoresi. Mi chiedo come possano amministrare un ente pubblico con un senso cosi deviato della democrazia. La casta che si scaglia contro la volontà degli elettori è davvero roba d'altri tempi...».(g.s.)