Il «pasticcio infinito» di via Acerbi Ora la Cdl vuole il confronto in aula
PAVIA. Il tempo passa, ma la vicenda della piscina di via Acerbi non accenna a risolversi. Un impasse che dura da due anni. Da quando il cantiere venne bloccato per la presenza di veleni e sostanze tossiche nel sottosuolo. Su quel terreno sarebbe dovuta sorgere (tra le migliori intenzioni, ma i peggiori esiti) la nuova piscina comunale. Due anni in cui, tra analisi del suolo, rimandi e polemiche, quel progetto è rimasto sulla carta. Due anni sono un tempo immenso per i consiglieri di Forza Italia, Lega e Allenza nazionale che, in questi giorni, attraverso una lettera inviata al nostro giornale, chiedono chiarezza. Quella stessa trasparenza su cui l'amministrazione comunale ha deciso di puntare, in questi mesi, per il governo della città. I consiglieri perciò si rivolgono direttamente al sindaco, Piera Capitelli.
«Sono quasi due anni da quando è stato bloccato l'appalto di progettazione, costruzione e gestione della nuova piscina comunale che la ditta Pacchiarotti si era impegnata a realizzare - si legge nella lettera -. Alcuni giorni fa l'ex presidente del Coni Piero Raggio ha richiamato l'attenzione sul problema e, immancabilmente, un sedicente 'anonimo" ha colto l'occasione per controbattere tirando dentro altri nuovi personaggi che, forse, non c'entrano e che avranno mille motivi per controbattere a loro volta. Tra i litiganti il terzo, Pacchiariotti con i suoi fans, gode. Se per l'ennesima volta tutto naufragherà in rissa politica, il sindaco Capitelli avrà modo di evitare di onorare l'impegno assunto prima delle elezioni quando sulla Provincia del 20 aprile si leggeva: «via Acerbi, caso risolto entro maggio». Se ciò è vero chiediamo semplicemente al sindaco che ci dica cosa ha deciso, uscendo da questo sistema, con il quale ormai si convive, dove dire è più importante che fare». Vista la situazione di stagnazione, la minoranza chiede di convocare sulla vicenda un consiglio comunale apposito: «Occorre affrontare la discussione sulle prioprità dell'assegnazione dell'avanzo di bilancio 2005». E, infine, un auspicio: «Vorremmo tutti vedere riprendere quest'estate i lavori da parte della ditta Pacchiarotti che aveva firmato un contratto impegnandosi a progettare correttamente, eseguire e gestire il polo sportivo di via Acerbi di cui tutta la città sente il bisogno». (m. fio.)