Ecco i dieci assessori del presidente Poma
PAVIA. Ecco i dieci assessori della giunta Poma. Ieri l'esecutivo di Piazza Italia è stato presentato ufficialmente dal nuovo presidente. Una giunta «ancorata al territorio», nel senso che rappresenta tutte le parti di questa provincia; una «giunta giovane»: età media poco più di 50 anni; una giunta che ospita tre donne e nella quale lo sviluppo locale, competenza riservata al presidente, gioca un ruolo di primo piano. Poma riunirà l'esecutivo domani e presenterà il programma che venerdi sera terrà banco nel primo consiglio provinciale del nuovo mandato. Quasi un'ora di attesa ieri pomeriggio ha preceduto la presentazione della giunta. Attesa con suspence per colpa di An. Nel senso che fino all'ultimo i vertici del partito sono rimasti incerti».
Incerti non su entrambi i propri candidati ma su uno in particolare. Il benestare è venuto subito per Annita Daglia, mentre è rimasto in forse per Romano Gandini, in competizione, appunto, fino all'ultimo momento con Carlo Nola. Che alla fine, a quanto pare, ha rinunciato.
Riconfermato Gandini, da ex vicepresidente della Provincia ad assessore a Territorio e trasporti, in giunta hanno preso posto di nuovo Dario Invernizzi, responsabile di Lavori pubblici e Protezione civile; Ruggero Invernizzi, alla Tutela ambientale; Mario Anselmi, ad Agricoltura e riserve naturali; Renata Crotti, a Turismo e attività termali. Entrano invece per la prima volta nell'esecutivo di Piazza Italia: Marco Facchinotti, a Beni e attività culturali; Rosanna Gariboldi, a Organizzazione interna e relazioni esterne; Annita Daglia, a Solidarietà sociale e parità; Angelo Ciocca, a Formazione, Lavoro e attività produttive, Angelo Marioni, a Bilancio e programmazione finanziaria e tributaria.
Riuniti attorno a quello che sarà il tavolo delle loro future riunioni, ieri pomeriggio, guidati da un presidente in forma smagliante nonostante il caldo, i dieci assessori hanno preferito ascoltare. E sorridere. Sorridere ai fotografi e ascoltare le parole con cui Poma ha riassunto il motivo della loro presenza. Ponendo da subito l'accento sulla decisione di istituire, accanto alla delega del Turismo, quella alle attività termali. «Questo perchè - ha spiegato Poma - i centri termali della provincia di Pavia hanno un'alta possibilità di valorizzare il territorio. Ciò vuol dire rendere forte sia il Turismo che l'attività termale».
«E' una giunta con un'ampia rappresentanza territoriale, in cui trovano un giusto punto di riferimento anche le categorie professionali - ha proseguito Poma - Ne fanno parte tre donne, presenza che non considero decorativa». Concludendo: «Sono particolarmente grato alle forze politiche che in questi quindici giorni mi hanno aiutato nella composizione della giunta in un confronto serio anche se serrato».
La volontà di raccordarsi alla Regione e di mantenere aperto il dialogo con il Comune è venuta da questa considerazione del presidente: «Consideriamo gli strumenti di programmazione negoziata indispensabili per il programma di sviluppo. Oggi questo strumento si chiama Accordo quadro di sviluppo territoriale che agisce sulle priorità da individuare. Se entro questa logica trova posto anche il Comune saremo felici di collaborare».
L'esempio c'è già, ed è il Prusst (Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio) che, assicura il riconfermato Gandini, «ha dato ottima prova di collaborazione istituzionale».