«Emergenza democratica»

ROMA.L'"estraneità" dell'ex presidente pugliese Raffaele Fitto rispetto ai capi di accusa della magistratura è la nota dominante dei commenti del centrodestra. Su tutto si impone la polemica politica, che parla, con Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, di «autentica emergenza democratica», di «ultimo avvenimento di una serie di fatti gravissimi», di violazione del segreto istruttorio, tutti segnali di una «estrema pericolosità della situazione».
Di «assoluta estraneità» parla anche il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, mentre le motivazioni della difesa sono affidate al legale del cavaliere, il senatore Niccolò Ghedini.
Di fronte al «grande allarme»" suscitato dalle accuse a Fitto, Ghedini chiede che governo e parlamento intervengano con urgenza «per garantire l'effettivo svolgimento della vita politica e democratica». Fitto è accusato di «vicende insussistenti e alle quali comunque è sicuramente estraneo».
L'accento di Ghedini cade, come sempre, sui magistrati e sulla legge del centrodestra, che prevede «la separazione delle funzioni, in attesa di quella delle carriere».
Alfredo Biondi dice che alcune misure restrittive «sono al limite della pochade» e torna a parlare di «repubblica dei giudici». Il capogruppo dei deputati Elio Vito è sicuro della innocenza di Fitto, ma teme che le accuse a lui rivolte siano l'inizio di «una vera e propria campagna di intimidazione nei confronti del centrodestra», mentre c'è un «fragoroso silenzio del centrosinistra».
Gianni Baget Bozzo parla, alludendo al referendum, di «grande occasione che si offre agli elettori del centrodestra», contro «la libertà apparente e il regime soffice».
L'ex dc Angelo Sanza, deputato Fi, polemizza con l'attuale presidente pugliese Nichi Vendola, che si era detto «sconcertato, indignato e turbato», si era augurato l'estraneità di Fitto alle accuse, aveva detto di ritenere Fitto innocente «fino a sentenza definitiva» e aveva risposto a una domanda, dicendo di non avere fili diretti con la magistratura.
Sanza ricorda che nel 2005 in tv Vendola aveva già parlato di un avviso di garanzia a Fitto. Di coincidenze «strane» parlano Gabriella Carlucci e Jole Santelli, alludendo alla scadenza referendaria, mentre altre due voci femminili vengono da An.
Adriana Poli Bortone parla di profonda stima. Daniela Santanchè nota che tutto accade, comprese le accuse a personaggi di An, a poche settimane dalla vittoria della sinistra. Il dc Gianfranco Rotondi annuncia un manifesto che parla di «più manette per tutti». Carlo Giovanardi, dopo aver letto le accuse, si dic allibito per la richiesta di arresto di Fitto.
In equilibrio, tra la critica alle «manette facili» e le esagerazioni della destra sulla «emergenza democratica», i commenti di Roberto Villetti e Daniele Capezzone, il socialista e il radicale della Rosa nel pugno.
(Renato Venditti)