Le delegazioni locali in visita al Vaticano

VIGEVANO.Finora erano sempre stati i fedeli lomellini a raggiungere il papa, nell'aprile 2006 sarà il pontefice a muoversi. In passato ci sono state molte delegazioni lomellini in visita in Vaticano o a seguito del pontefice in alcuni appuntamenti. L'esperienza più intensa l'ha vissuta monsignor Mario Ornati che il 19 settembre del 2003, a 92 anni, fu invitato a Castel Gandolfo, nella residenza privata di Giovanni Paolo II, per celebrare una messa con il papa. «E' stata un'emozione indescrivibile - disse monsignor Ornati - una soddisfazione immensa per un sacerdote della mia età».
Papa Giovanni Paolo II aveva ricevuto anche delegazioni più profane partite da questa terra. E' il caso del vigevanese Egidio Rossi, che il 9 novembre 2000, fece parte della delegazione di cuochi pavesi ricevuti in udienza privata da Giovanni Paolo II. Fu proprio Rossi a donare al papa i prodotti tipici della gastronomia pavese, piatti che il pontefice lasciò ai poveri di Roma.
Alla fine del 1999 le suore Pianzoline incontrarono il papa polacco. Altri mortaresi le hanno imitate: da Bruno Ragazzi e la moglie Maria Teresa, che per il 25º di matrimonio parteciparono a una messa celebrata dal papa, ai componenti dell'Azione cattolica, che erano a Loreto nel settembre 2004 con Giovanni Paolo II. E poi ci sono i fedeli a cui il pontefice ha risposto per ringraziarli delle attenzioni. E' il caso di Letterio Risitano, ex sindaco di Sannazzaro e poeta per diletto, che nell'estate del 1999 scrisse una poesia per Giovanni Paolo II e il pontefice gli rispose ringraziandolo per «il valore umano del messaggio di bontà».