Ragazzo in bicicletta travolto da un'auto
VOGHERA. Un ragazzo di 13 anni in bicicletta è stato investito da un'automobile. E' accaduto ieri mattina alle 10.20, in piazza Meardi. S.A., 13 anni, abitante a Voghera, stava attraversando la via sulle strisce pedonali, con la sua bicicletta, quando è stato urtato da una Lancia Y e gettato a terra. Per fortuna le conseguenze dell'urto e della caduta sono state lievi. Trasportato all'ospedale da un'ambulanza della Croce Rossa di Voghera, il ragazzo è stato medicato e dimesso con una prognosi di alcuni giorni: nella caduta, infatti, ha riportato solo alcune contusioni ed escoriazioni.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Voghera, per i rilevamenti. La dinamica è risultata chiarissima: il giovane ciclista arrivava dal comando dei vigili urbani e stava andando verso la via Emilia, quando è stato urtato dall'automobile, che arrivava da via Verdi. Il conducente si è subito fermato, per prestare i primi soccorsi e chiamare il 118, ma ha evitato la contravvenzione della polizia locale per avere investito una persona sulle strisce. «Per il codice della strada - spiegano i vigili urbani - una bicicletta è un veicolo come gli altri. Se una persona attraversa la strada sulle strisce con la bicicletta, per il codice è come se lo facesse con un'auto, o un camion: è lui ad essere in torto, non la persona che lo investe. Infatti secondo la legge non abbiamo un investimento di pedone ma un incidente stradale tra due veicoli, alla pari. Per essere considerato pedone, il ragazzo avrebbe dovuto scendere dalla bicicletta e attraversare a piedi sulle strisce, accompagnando la bici a mano. Diciamo questo perchè ci sono molte persone, troppe, che queste cose non le sanno. Oppure le sanno, ma non si comportano di conseguenza. Vanno in bicicletta comportandosi come se fossero a piedi: passano con il rosso, vanno contromano nelle strade, attraversano sulle strisce senza scendere. Ma se vengono travolti da un'auto sono loro ad avere torto. Non solo non saranno pagati dall'assicurazione del conducente, ma saranno loro a dover pagare i danni all'auto». (p.fiz.)