LE PAGELLE
Buffon 6:Gli Stati Uniti premono a lungo ma concludono soprattutto da lontano (il più pericoloso è Mastroeni). Ovviamente incolpevole nell'azione dell'1-1. Si fa trovare pronto sull'unico vero intervento.
Zaccardo 5:Sfortunatissimo in occasione dell'autogol. Ma aveva già dato segnali di incertezza su un rinvio. E soprattutto nel duello (perso) con il guizzante Convey.
Nesta 6:Tiene anche nei momenti più difficili. Dà il buon esempio, cercando di scuotere gli altri nei (tanti) momenti no. E li invita ad andare avanti alla ricerca della vittoria.
Cannavaro 5.5:Cerca il gol di testa su punizione di Totti, ma rischia qualcosa (perdendo anche palla) quando esce a inseguire l'avversario.
Zambrotta 6:Al rientro dopo venti giorni, gioca a sinistra al posto di Grosso. Prova a farsi vedere con le sue sgroppate, dialoga bene con Del Piero, poi prende l'iniziativa con decisione e va vicino al gol con un fendente piazzato dopo una bella azione personale.
Perrotta 5.5:Non brilla. Specialmente nel primo tempo, il gran possesso palla dei centrocampisti Usa manda in crisi gli azzurri. Con l'Italia in dieci, ripiega a dare una mano alla difesa. Subisce un duro colpo da Bocanegra, si rialza ma non combina molto di più.
Pirlo 6:In regia non strabilia ma la punizione che lancia Gilardino verso l'1-0 è un altro colpo di gran classe, dopo il gol segnato al Ghana. Anche lui viene toccato duro.
De Rossi 4:A cosa è servita la riunione sulla «tolleranza zero» con il commissario Fifa? All'esordio, becca un'ammonizione in men che non si dica. Alla seconda partita, centra Mc Bride con una gomitata al viso e si fa espellere. Per di più in un momento delicatissimo, con l'Italia ancora sotto choc per l'autorete di Zaccardo.
Totti 5:In campo poco più di mezz'ora. Con la squadra in dieci, deve uscire per far posto a Gattuso, come accadde a Baggio (ma Roby se la prese con il Ct Sacchi) nel 1994 in Italia-Norvegia (espulso Pagliuca, entrò Marchegiani). Aveva cominciato male. Un'ammonizione all'inizio (fallo a metà campo su Dempsey), e tre palloni persi uno dopo l'altro. Gli statunitensi raddoppiano, anzi spesso triplicano la marcatura, e di fronte al pressing va in difficoltà.
Toni 5:.Ancora una volta non convince. Non trova mai il modo di rendersi pericoloso. E quando ci prova, viene fermato da un fuorigioco dubbio.
Gilardino 6.5:Non perdona. Alla prima palla buona, fa centro. In azzurro ha una media strepitosa: otto reti in diciassette partite.
Gattuso 6:Ci mette l'impegno, e in una partita cosi è già qualcosa. Ma la generosità, certe volte, non basta.
Del Piero 6.5:Lippi lo getta nella mischia a inizio ripresa, e lui si presenta con due colpi di tacco improduttivi. Ma ritrova lo spirito di Achille il guerriero nell'acrobazia che costringe Keller a una deviazione miracolosa. Poi ci prova dalla distanza, senza fortuna.
Iaquinta 5.5:Entra al posto di Toni, ma ha poche occasioni per pungere.