Condannato il vicino di Azzaretti

TORRICELLA VERZATE. L'auto parcheggiata davanti al cancello della sua casa di campagna a Torricella Verzate gli aveva impedito di partecipare a un'importante riunione serale al San Matteo. Cosi, Giovanni Azzaretti, commissario straordinario del policlinico, aveva denunciato il vicino di casa per il dispetto. Ora, a quasi tre anni dal fatto, l'uomo, Giuseppe Salemi, è stato condannato dal tribunale di Voghera a due mesi di reclusione (con la sospensione condizionale) e ad un'ammenda di 900 euro.
L'uomo, difeso dall'avvocato Clelia Cazzola, era accusato di violenza privata. La sentenza del giudice Maria Antonietta Pinna chiude (salvo ricorsi in appello) una vicenda iniziata il 17 luglio 2003.
Quel giorno, il senatore Azzaretti doveva partecipare a una riunione indetta per le sette e mezza di sera al San Matteo. Ma l'auto del vicino rimasta ferma per un paio d'ore davanti al cancello della sua residenza di campagna aveva impedito al commissario straordinario di uscire con la propria vettura e di raggiungere Pavia in tempo per non mancare all'appuntamento. Fra lui e il vicino era scoppiata una lite - favorita, sembra, anche dai rapporti non idilliaci per questioni legate alla definizione dei reciproci confini di proprietà - fino all'arrivo di una pattuglia dei carabinieri di Santa Giuletta, che aveva placato gli animi. Il caso, però, non si era esaurito con l'intervento delle forze dell'ordine. Azzaretti, assai seccato per il contrattempo, aveva denunciato Salemi, nei cui confronti la procura della Repubblica di Voghera apriva un fascicolo penale per violenza privata.
Le indagini sono poi sfociate in un processo, nel corso del quale gli interessi del senatore sono stati tutelati dall'avvocato Giovanni Valmori, patrono di parte civile. Acquisite nel corso del dibattimento numerose testimonianze, comprese quelle delle mogli dell'imputato e della parte lesa. Salemi si è difeso spiegando di aver lasciato l'auto parcheggiata in quella posizione, dopo che la stessa era stata danneggiata dal cancello automatico della casa di Azzaretti. Una tesi che però non ha convinto il giudice. (r.lo.)