Due progetti da conciliare

LUNGAVILLA. Italia Nostra e il Wwf hanno già chiesto senza troppi giri di parole di ritirare il via libera al progetto di polo logistico per Bressana, Legambiente, ora, chiede di riconsiderare la vicenda dell'impianto per produrre bio-etanolo a Lungavilla. Anzi, chiede di esaminare i due progetti insieme. Insieme e soprattutto in un unico tavolo territoriale. «Non diciamo un no preconcetto ad un impianto per produrre bioetanolo a Lungavilla - precisa la portavoce vogherese di Legambiente Annamaria Zuffi - Diciamo no, invece, ad un metodo sconsiderato di sfruttare il territorio».
«Troppe volte abbiamo visto che un metodo di questo tipo porta a fratture insanabili: insegna il caso della centrale elettrica di Voghera - afferma Legambiente - Il punto è che non esiste una programmazione dell'uso del territorio: quanti altri impianti per produrre carburanti biologici verranno proposti? E ancora: la zona sud della provincia di Pavia deve diventare un polo energetico e logistico?». Confrontarsi, d'accordo. Ma quale dovrebbe essere la sede del confronto? E a chi spetta il compito di organizzare il 'tavolo" che gli ambientalisti chiedono?
«Lo strumento ideale per programmare un uso razionale del territorio è un tavolo di cordata di tutti i sindaci coinvolti - risponde Annamaria Zuffi -. La sede di questo organismo di concertazione potrebbe essere la Provincia, o magari la Regione: l'associazionismo può stimolare un dibattito ampio, ma non basta a dare una veste ufficiale ad un tavolo dove si dovrebbero trovare risposte e soluzioni formali».
E a chi il compito di sollecitare uno strumento di dibattito del genere? «Ai sindaci - taglia corto la portavoce di Legambiente -. Devono essere i sindaci, in modo trasparente e chiaro, a chiedere a Provincia, Regione e soggetti produttivi un confronto di programmazione. E programmazione vuol anche dire affrontare temi diversi nell'ambito dello stesso territorio: se a Lungavilla c'è in progetto un impianto per produrre biocarburante, a pochi chilometri di distanza, a Bressana, uno dei partner più importanti del primo progetto sponsorizza anche un enorme polo logistico (il riferimento è a Gavio ndr). Due poli di questo tipo, cosi vicini tra loro, devono essere presi in esame insieme. E un tavolo di confronto che riunisca i sindaci è l'unica sede dove problemi di comunità vicine possano confrontarsi». (s. ro.)