Silvano Colli contro il sindaco Ganzi

PARONA.«Mi risulta che l'Arpa abbia confermato che i dati sulla qualità dell'aria non presentano pericoli per la salute e l'ambiente. Perché il sindaco Ganzi non lo ha specificato a chiare lettere nell'ultimo consiglio comunale? A Parona si sarebbero risparmiati allarmismi inutili». Silvano Colli, capogruppo della formazione di minoranza Insieme per Parona ed ex sindaco, interviene sul tema delle centraline che catturano la qualità dell'aria a Parona. Da tempo il sindaco Giovanna Ganzi ripete che i valori catturati dalla struttura di Lomellina Energia, la società che gestisce il termodistruttore dei rifiuti, non possono essere diffusi se prima non sono convalidati dall'Arpa di Pavia. Ora Colli rivela che il 31 marzo scorso l'Arpa ha inviato un promemoria in municipio: quello che il sindaco Giovanna Ganzi non può diffondere. «Mi risulta che il dipartimento di Pavia ha scritto al sindaco di Parona per confermare che i valori di tutti gli inquinanti monitorati sono simili a quelli rilevati dalle altre centraline attive in provincia di Pavia», dice l'ex sindaco, oggi a capo della minoranza Insieme per Parona. Nel periodo dicembre 2005-gennaio 2006 l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ha raccolto i dati relativi a biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri totali. «Mi dispiace che il sindaco Ganzi non abbia voluto tranquillizzare la popolazione: pur negando al consigliere comunale Renato Soffritti di visionare i dati che teneva nel cassetto, il sindaco avrebbe potuto rassicurare almeno i cittadini in modo generale - dice oggi Colli, già vice sindaco per alcuni mesi e dimissionato dalla stessa Ganzi -. Da mesi ormai il sindaco vuole apparire come il paladino dell'ambiente, ma in questo caso ha voluto sollevare un polverone per nulla. La qualità dell'aria a Parona non è peggiore di altre zone della provincia di Pavia: i dati dell'Arpa non confermano alcun inquinamento particolare». In consiglio comunale il sindaco Ganzi aveva ripetuto: «Non posso mostrare i dati sulla qualità dell'aria a meno che non mi autorizzi un legale».
Dalla minoranza Renato Soffritti aveva contrattaccato: «Sono un consigliere comunale e lei non può impedirmi di visionare i dati. Se lei si oppone, io la denuncio alla procura della Repubblica». (u.d.a.)