Una catena di delitti nell'ambiente della polizia municipale

VIGEVANO. Un romanzo giallo ambientato nel mondo della polizia municipale. L'ha scritto uno dei vigili di Vigevano, Alberto Martello a quattro mani con la moglie, di professione anche lei agente di polizia municipale, Paola Daniela Costa. «Faccio il vigile urbano da dieci anni - dice lui - e sono sempre stato un appassionato lettore. Dopo aver letto molti libri scritti da altri ho deciso di scriverne uno io».
E' nato cosi «La lista maledetta», opera prima dei due scrittori vigevanesi che l'hanno presentata nel 2004 ad un concorso indetto dall'Alberto Tedeschi editore, che hanno vinto. «Il protagonista - racconta Martello - si chiama Stefano Piedicalzi ed è un ufficiale della polizia municipale. In molti si stanno già chiedendo se io abbia preso in particolare ispirazione da qualche collega. In realtà ci possono essere affinità come il colore dei capelli, o una particolare abitudine con l'uno o con l'altro, ma non c'è identità con nessuno. E' un personaggio di fantasia». In realtà Stefano Piedicalzi ha una parentela letteraria, per trovare la quale si deve pescare nel mondo dei fumetti. «A dire il vero - racconta uno dei due autori - mi sono ispirato a un fumetto giallo di Sergio Bonelli, il papà di Tex che si chiama Giulia». La passione letteraria del vigile vigevanese, però va ben oltre. I grandi romanzi di avventura e i gialli di Agata Christie. «Il mio libro - continua l'autore - è un giallo classico. Si tratta di una serie di omicidi nell'ambiente della polizia municipale. Attorno ad un trama avvincente si dipanano le storie e le avventure a tinte gialle dell'ispettore di polizia municipale». A un libro scritto da due agenti non poteva mancare la copertina disegnata da un collega: Giorgio Opezzo. (a.ball.)