Trucchi da spie

WASHINGTON.I giornalisti scelti per il viaggio sono stati avvicinati dallo staff della Casa Bianca in ristoranti e bar di Washington, in un clima da spy-story. George W.Bush ha finto una crisi di sonno per svanire da Camp David all'insaputa dei suoi ministri. Perfino il Marine One, l'elicottero presidenziale, è stato sostituito da un altro velivolo militare, per non destare sospetti.
Dietro la visita a sorpresa in Iraq del presidente degli Stati Uniti, c'è un copione messo a punto in gran segreto nell'ultimo mese da un team di sei persone alla CasA Bianca.
In buona parte si sono ripetute le scene del novembre del 2003, quando Bush era sgattaiolato di nascosto fuori dal ranch di Crawford, in Texas, accompagnato da Condoleezza Rice, e si era recato con un paio di auto anonime all'aeroporto, per andare a celebrare la festa del Ringraziamento con i militari Usa a Baghdad.
Pochissimi, tra i membri del governo che Bush aveva riunito a Camp David per due giorni di 'consiglio di guerra', erano al corrente del blitz a Baghdad: ad essere informati erano sicuramente il vicepresidente Dick Cheney, il segretario di Stato Condoleezza Rice e il capo del Pentagono, Donald Rumsfeld. Molti degli ospiti che lunedi sera erano a cena con Bush nella residenza presidenziale in Maryland, invece, sarebbero stati del tutto all'oscuro.
Solo quando il presidente è stato ritenuto al sicuro dentro l'ambasciata Usa - e la notizia della sua presenza ha cominciato a trapelare sulle tv irachene - sono stati avvertiti sia il governo di Baghdad, sia i membri dell'amministrazione che a Camp David si erano svegliati convinti di far colazione con Bush.