C'è già il successore di Al Zarqawi


NEW YORK.Non durerà a lungo il vuoto di leadership lasciato da Al Zarqawi, il capo terrorista ucciso in Iraq la scorsa settimana durante un raid aereo degli americani. Il suo successore è Hamza Al Mahajer, secondo quanto riportato ieri in un sito in lingua araba. Si tratta di un individuo del quale gli Stati Uniti sanno poco e stanno ora cercando di determinare se i due nomi circolati nei giorni scorsi come possibili successori di Al Zarqawi sono individui differenti oppure la stessa persona con diverse identità.
Al Mahajer, conosciuto anche come Al Muhaijir, sembra non essere un iracheno e il suo è probabilmente solo un soprannome. Significa infatti «l'emigrante» e la successione è stata resa nota ieri attraverso Internet su un sito integralista islamico.
«Abu Hamza Al Mujahir è un fratello che ha esperienza jihadista», si legge nel sito, «ma è anche un eminente saggio. Che Dio lo aiuti a proseguire quello che lo sceicco Abu Mussab Al Zarqawi ha cominciato».
Le supposizioni sulla successione al capo di Al Qaeda in Iraq contrastano le dichiarazioni della Casa Bianca che l'uccisione di Al Zarqawi abbia indebolito la rete terroristica in Iraq. Questa affermazione è emersa nuovamente ieri durante un vertice sull'Iraq dei massimi consiglieri militari e diplomatici di Bush. Scopo del vertice, che durerà due giorni a Camp David, è di mettere a punto una strategia attraverso la quale dare supporto al nuovo governo del premier Nouri al Maliki che tre giorni fa ha completato il suo gabinetto annunciando due nomi-chiave mancanti, il ministro della Difesa e quello degli Interni.
La Casa Bianca si è affrettata a dire che dal summit non emergerà nessun annuncio relativo al possibile ritiro delle truppe Usa. Questa voce era circolata a Washington non appena il generale George Casey, comandante del contingente Usa in Iraq, aveva affermato di essere pronto a raccomandare una graduale riduzione delle truppe.
Una riduzione della presenza americana in Iraq sembra prematura, anche alla luce degli attacchi avvenuti ieri. Sono esplose diverse autobombe sia a Baghdad che in altre parti del paese facendo numerose vittime. Confusione anche sul fronte politico con il rinvio della Conferenza di riconciliazioone nazionale che doveva incontrarsi il 20 giugno con esponenti della Lega Araba e dell'Onu. Ma l'incontro è stato posticipato ad agosto per permettere di formare una commissione delle parti politiche che si incontrerà al Cairo in luglio.
Andrea Visconti

dal corrispondente