«Non acqua ma vin santo» Il Ct incoraggia Alex


HANNOVER.«Non ho più dubbi. La formazione è pronta ma non posso ancora comunicarvela. Lo farò stamattina dopo aver parlato con i ragazzi». Marcello Lippi tiene fede alla sua fama di duro e anche nell'ultima conferenza stampa prima del debutto mondiale contro il Ghana tiene nascoste le sue carte. Poche per la verità, perchè alcune anticipaziooni il ct le fornisce. Totti per esempio ci sarà. «L'ho seguito con attenzione nei venti giorni del ritiro - spiega Marcello Lippi - e l'ho visto crescere sempre di più. Anche alla rifinitura era davvero in palla e voglioso di giocare. Credo che ci sarà anche se non so se resterà in campo fino alla fine della partita».
La promozione di Totti suona come bocciatura per Del Piero, ma il Ct ha parole di incoraggiameto anche per l'attaccante juventino. «La presenza di Totti non esclude quella di Del Piero. I due possono giocare assieme e l'hanno già fatto. Tra l'altro con buoni risultati». Inutile insistere se non sul clima che si respira negli spogliatoi in questa vigilia cosi particolare. «Siamo sereni - racconta Lippi - e sicuri di poter disputare un buon mondiale. E' chiaro che non possiamo promettere la vittoria ma sono sicuro che riusciremo a divertire i nostri tifosi e a riconciliarli con il calcio. Del resto ci stiamo preparando a questi mondiali da due anni e ci siamo già tolti qualche bella soddisfazione. Quest'anno abbiamo battuto la Germania e l'Olanda che non sono proprio le ultime arrivate». Clima finalmente sereno dunque in casa Italia e grande spirito di gruppo. «In questi giorni ho visto i ragazzi allenarsi con convinzione e con grande entusiasmo. Se dovessi dire come stiamo vivendo questa vigilia non potrei che ripetervi quello che vi ho detto l'altro ieri: con serenità e voglia di fare bene». Inevitabile una domanda sul Ghana e sulla vigilia personale del mister. «Ho letto che i nostri avversari sono convinti di arrivare in semifinale. Glielo auguro ma io non avrei fatto proclami cosi audaci. Dico che stiamo bene, che giocheremo queste prime tre partite per vincere e che non vogliamo fermarci a tre, ma pensiamo anche alla quarta, alla quinta e chissà... Però non facciamo promesse se non quella di continure a giocare come stiamo facendo». E l'acqua santa del Trap? Il suo girare per le camere degli azzurri? Lippi ci scherza su: «Mi hanno regalato un buon vino. Si chiama Sia Lodato. Credo che basti».
La promozione sul campo di Totti è arrivata mentre la mezzapunta della Roma stava salendo sul pullman per tornare in albergo. Brevissimo il commento: «Sono felice, ci ho creduto fin dall'inizio altrimenti non sarei stato qui».

dall'inviato Antonio Ledà