Edilizia popolare, un piano

STRADELLA.Rendiconto finanziario dell'esercizio 2005 che dovrebbe chiudere, secondo le anticipazioni, con circa 600 mila euro di avanzo, nuovo piano per l'edilizia economico-popolare e tre interpellanze a firma di esponenti del gruppo «Casa Stradella» (Forza Italia), all'ordine del giorno del consiglio comunale di martedi sera 13 giugno. In discussione anche la seconda variazione al bilancio di previsione 2006 e la richiesta di contributo per la redazione del piano generale del territorio. Prima di passare all'ordine del giorno, come sempre, la seduta del consiglio comunale si aprirà con comunicazioni del sindaco e «question time».
Intanto a meno di un anno di distanza il consigliere comunale di «Casa Stradella», Dino Di Michele, ripropone un'interpellanza indirizzata al sindaco. «La mia precedente segnalazione risale al 30 settembre dello scorso anno ed era relativa alla scarsa illuminazione in alcuni punti della città. Ora è opportuno che il sindaco e l'assessore ai lavori pubblici riferiscano su quali interventi sono stati adottati ed in particolare come si intende adeguare l'illuminazione pubblica alla nuova legge regionale contro l'inquinamento luminoso. La nuova normativa impone di sostituire le lampade a vapori al mercurio in lampade a vapori al sodio». Un provvedimento che sarebbe di competenza in parte del Comune di Stradella e in parte dell'Enel. Rimane, poi, irrisolta, secondo Di Michele, la questione illuminazione, sin qui effettivamente modesta, di piazza Trieste. Il «rondò» di Stradella è parzialmente al buio, soprattutto dal lato viale giardini pubblici, in quanto gli alberi oscurano i lampioni posizionati alla stessa altezza dei rami. Anche la stessa piazza centrale, però, è scarsamente illuminata. In parte lo stesso problema si ripropone anche in piazza Vittorio Veneto, nella parte inferiore, lato stazione ferroviaria, in via Partigiani ed in alcuni punti di viale Libertà. (p.r.)