Ictus cerebrale, ecco le cure
PAVIA.Il convegno «Le linee guida Spread per l'ictus cerebrale: infrastruttura informatica di validazione» si apre oggi nell'Aula Foscolo dell'Università nell'ambito del progetto finalizzato Irccs Mondino/Ministero della salute 2003. E' annunciata la partecipazione dei più autorevoli esperti nel campo della elaborazione e verifica delle linee guida, come pure della realizzazione di sistemi informatici di implementazione, divulgazione e controllo delle stesse nella pratica clinica in ambito ospedaliero e nella medicina di base. Obiettivo di fondo del convegno è quello di individuare un linguaggio comune ad operatori sanitari ed esperti di sistemi informatici, attraverso il quale esplicitare necessità ed opportunità di data-base ospedalieri informatizzati. L'idea deriva dalla finalità del progetto che si è prefisso lo scopo di verificare quali possano essere gli strumenti informatici idonei e necessari (o utili) per incrementare le linee guida Spread, elaborate, nell'edizione 2005, da ben 34 società scientifiche italiane e due associazioni di volontariato, e destinate, come accaduto nelle prcedenti edizioni del 1999, 2001 e 2003 ad improntare di sé il comportamento clinico di quanti praticano l'assistenza ai pazienti colpiti da ictus cerebrale. Il convegno proietta quindi gli obiettivi del progetto finalizzato ministeriale 2003 verso un nuovo strumento di lavoro e di ricerca clinica offerto dalla collaborazione «pilota» tra le strutture ospedaliere che hanno sentito il bisogno di collegarsi in rete e vogliono realizzare qualcosa di più «definitivo» in ambito nazionale. Per questo, nella giornata di oggi vengono affrontate le problematiche connesse alla creazione delle linee guida, al loro effettivo uso nella pratica clinica ed ai risultati della loro applicazione. Allo stesso tempo verranno passati in rassegna le modalità di organizzazione di sistemi informatici in grado di favorire la loro implementazione a vari livelli (stroke unit, riabilitazione, medicina generale). I registri attualmente esistenti sullo stroke in Italia verranno illustrati e discussi nei loro risultati di rilievo e nelle loro criticità e, infine, nel corso della tavola rotonda conclusiva, i presupposti di una banca dati italiana sull'ictus acuto (Badia) varranno dibattuti con gli esperti del campo al fine di giungere alla definizione di elementi condivisi per la sua fattiva realizzazione nei prossimi anni. Nel corso del progetto è stato elaborato un sistema informatizzato di supporto alla decisione clinica (workflow management) per l'assistenza nelle procedure diagnostico-terapeutiche necessarie per il trattamento del paziente dal suo arrivo in Stroke Unit al passaggio in riabilitazione. Il primo gruppo di Unità operative partecipanti si è gradualmente esteso, sulla base di una adesione spontanea al progetto, fino a comprenderne 23 complessive, sia pure con differenti livelli di operatività.