«Primo obiettivo: creare nuovi posti di lavoro»

GROPELLO. Sala affollata per il primo consiglio comunale della nuova amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Chiari. Martedi sera, infatti, si è insediata l'assemblea eletta dieci giorni fa, dopo la formula di rito del giuramento di fedeltà alla Costituzione. Verificata l'eleggibilità dei nuovi consiglieri, sono stati indicati dal sindaco i nuovi componenti della giunta. Vicesindaco e assessore al Commercio sarà Giuseppe Calcagni. E ancora, sono stati indicati i nomi dei due consiglieri che hanno ricevuto l'incarico di seguire due settori di particolare importanza: le politiche giovanili, delega affidata a Michela Maria Lovazzani, e il volontariato, incarico affidato al consigliere Siro Bergamaschi.
Le deleghe a urbanistica e bilancio rimangono nelle mani del sindaco Chiari, come pure Villa Cairoli.
All'opposizione sono stati indicati i capigruppo: Cesare Piccinini, Oreste Marin, Fabrizio Santagostino e Giorgio Zorzoli. Il sindaco ha poi riassunto le sue linee di governo, mettendo in luce il valore dello sviluppo del territorio e la necessità di incrementare i posti di lavoro. «Entro la prossima settimana indirò un nuovo consiglio, per votare la delibera che permetterà di accedere ai fondi regionali, per il Piano di governo del territorio».
Chiari ha ricordato che solo con la possibilità di offrire un territorio appetibile, le attività produttive troveranno terreno fertile per crescere. «Il Pgt é il primo strumento. Se non pianifichiamo, non possiamo avere aree da offrire alle industrie e agli artigiani. E posso garantire che le richieste ci sono».
In un secondo tempo, «ci organizzeremo per studiare manovre economiche di agevolazione, sugli oneri di urbanizzazione e sui costi delle aziende». Chiari guarda avanti: vuole ricostruire un tessuto che nel tempo si è sfilacciato. Il suo ottimismo però suscita qualche perplessità. Critiche dalla Margherita: «Forse il sindaco pensa ad attività commerciali come supermercati, dal momento che ha scelto di affidare il commercio a chi è stato il primo a portare i supermercati a Gropello - commenta Mario Rocca - siamo curiosi di conoscere quale sarà il suo modello di sviluppo imprenditoriale e produttivo». Dopo il lungo intervento di Chiari, l'opposizione ha espresso posizioni differenti. Pietro Faravelli di Vivere Gropello (area Ds), ha sottolineato che l'opposizione della sua lista sarà non personale ma solo politica. Ma ha criticato la scelta di imporre il nome del presidente del consiglio da parte del sindaco, senza sentire anche la minoranza. «Si ricordi che la sua maggioranza esprime il 33 per cento dei voti, mentre l'opposizione ne rappresenta il 65 per cento».
Critiche anche alla scelta di affidare l'incarico di assessore al commercio e vicesindaco a Giuseppe Calcagni. «Il ripescaggio di un candidato che non eletto dai cittadini. Ci saremmo aspettati che l'incarico andasse al più votato, l'assessore Bocca». Chiari ha ribattuto: «Ho sempre parlato di condivisione delle decisioni: dobbiamo coinvolgere il più ampio numero possibile di cittadini. Se alcune deleghe le ho tenute, questo non cambia nulla della volontà di far partecipare tutti al governo del paese». E' stata poi votata la commissione elettorale, che avrà due esponenti di maggioranza, Siro Bergamaschi e Fulvio Mosca. Per l'opposizione, Pietro Faravelli.
MiriamPaola Agili