Abuso edilizio, multa da 11mila euro
VIGEVANO.Pagheranno oltre 11mila euro di multa e saranno costrette ad abbattere le costruzioni abusive. In un Paese in cui i condoni edilizi si sono sommati negli anni, è raro trovare qualcuno condannato a distruggere quanto ha costruito. La sentenza del tribunale di Vigevano costringerà il 49enne Matteo Purpura e la 46enne Marisa Monti a eliminare il ripostiglio per attrezzi e il ricovero per cavalli costruiti in via Pescatora 70/22. E poi dovranno pagare 10.400 euro ciascuno, a cui vanno aggiunti 760 euro per evitare i 20 giorni di arresto inflitti dal giudice in quanto proprietari, committenti ed esecutori dei lavori abusivi. Purpura e Monti hanno costruito un portico in muratura rettangolare (4,30 metri per 3,60), con pavimento in cemento, che veniva usato come ripostiglio. La costruzione è sorta al posto di una più piccola, un quadrato di 21,78 metri quadrati, già condonata nel ‘98, ma che i proprietari avevano poi abbattuto per fare posto alla nuova. Purpura e Monti hanno anche realizzato un fabbricato di 10,80 metri per 3, per ospitare i cavalli e il fieno. Sulla sentenza ha pesato anche il fatto che le costruzioni sono sorte in una zona vincolata dal piano regolatore per il suo valore paesaggistico e ambientale. La violazione è stata accertata dall'ufficio di polizia giudiziaria dei vigili urbani che tra l'agosto e l'ottobre del 2003 ha verificato una segnalazione che denunciava l'abuso e ha raccolto le prove.
Dopo la condanna due sono le soluzioni: l'abbattimento o il mantenimento, ma espropriato e solo se l'edificio ha un valore per il pubblico. In realtà una sola costruzione abusiva è stata abbattuta finora a Vigevano: una ventina di anni fa in via Fossalone. Senza condono, se il proprietario non demolisce l'immobile, sarà il genio militare a intervenire, ma non succede quasi mai. Morale: spesso l'abuso resta in piedi. (cla.mal)