La casa trasformata in un mattatoio
VIGEVANO.«Pareva che qualcuno avesse innaffiato di sangue il pavimento e le pareti, con un tubo di gomma»: è l'immagine usata da un investigatore per descrivere il mattatoio di via Uberti. Domani mattina a Pavia verrà eseguita l'autopsia sul corpo di Wei Wei Jin. L'hanno trovata con addosso jeans e una maglietta, dietro la porta d'ingresso. L'aggressione forse è cominciata in bagno: la donna ha cercato di fuggire in salotto, l'omicida l'ha finita nell'atrio. Almeno cinque i colpi alla testa: uno alla base del cranio, tre al volto. E uno in fronte che ha aperto in due il cranio di Wei Wei. Altre ferite all'addome e su tutte e due le braccia, inferte probabilmente quando la vittima ha tentato di proteggersi da una furia violentissima. Resta da capire se premeditata, o causata da un raptus. Marito e moglie litigavano spesso, per motivi economici (avevano, pare, contabilità separate), forse anche per la passione di lui per la bottiglia, o per gelosia. Il marito l'aveva picchiata anche lunedi verso le 16. Tanto che in via Uberti sono arrivati i carabinieri - il marito nel frattempo se n'era andato - poi la donna è andata al Pronto Soccorso. Il marito è tornato verso le 19: si deve appurare se sia entrato in casa con il coltello da macellaio in mano, o l'abbia preso in cucina, dove ne sarebbero stati trovati altri dello stesso tipo. L'arma del delitto è stata recuperata in un cassetto della cucina, lavata malamente dall'omicida. La scientifica vi ha trovato tracce del sangue della vittima. (a.m.)