Cassano dice no al Milan
MILANO. «Antonio Cassano resterà al Real Madrid perché sta facendo bene». A dichiararlo è il procuratore del giocatore. Nei giorni scorsi si erano inseguite le indiscrezioni che avrebbero dato il talento barese sulla via del ritorno in Italia, a Milano, sponda rossonera. «Cassano al Milan? Sono indiscrezioni giornalistiche. Ribadisco che la volontà di Antonio è di non lasciare Madrid - ha detto il procuratore Giuseppe Bozzo in un'intervista ad Affaritaliani.it - anche se ci fosse un passo ufficiale del club di via Turati non cambierebbe la volontà del giocatore».
Per adesso, aggiunge il procuratore, non si è verificato nessun passo da parte di nessuna squadra. «Non gli è stata data ancora la possibilità di potersi esprimere per le sue potenzialità - prosegue il procuratore - quando l'ha avuta, ha giocato piuttosto bene. Malgrado quello che ha scritto qualcuno, ha giocato due volte titolare e contro l'Atletico è uscito tra gli applausi del Bernabeu dopo aver segnato un gol e propiziato il secondo. Le sue prestazioni sono state sempre buone e gli incontri che ho avuto un mese fa con la direzione del Real, mi hanno fatto apparire chiaro che loro sono assolutamente contenti del comportamento di Antonio. E di quello che è stato il suo apporto».
Intanto Mirko Vucinic, uno dei pezzi pregiati del mercato del Lecce, sarebbe vicino alla Roma. L'attaccante classe 1983 vorrebbe anche cambiare città. Vucinic, al momento infortunato, è a Lecce dalla stagione 2000-01 e con la maglia della società salentina ha realizzato in serie A 29 reti in 83 partite giocate.
Ieri, poi, il Napoli ha presentato Paolo Cannavaro, fratello minore del più celebre Fabio, classe ‘80, acquistato dal Parma. Cannavaro - ha spiegato il dg partenopeo Pierpaolo Marino - «era già grande, lo diventerà maggiormente indossando la maglia del Napoli. Il suo è un ritorno che sa di napoletanità». Visibilmente contento della scelta fatta il difensore: «Da napoletano - ha ribadito - darò ancora di più. Non rimpiango la serie A». E sempre in B, il Modena guarda già al futuro dopo la sconfitta ai play off col Mantova: Daniele Zoratto, 45 anni, ex centrocampista del Parma di Sacchi, inizia la sua carriera da primo allenatore, dopo quattro stagioni a Parma prima come collaboratore tecnico poi come secondo, e cinque campionati nel settore giovanile del Brescia. Al suo fianco Luigi Apolloni, altro ex Parma.