La marcia trionfale di big Ambrogio a Parigi «Davvero bravissimo nel ruolo di Dulcamara»

PARIGI.Continua la marcia trionfale di Ambrogio Maestri all'opera di Parigi. Interprete di Dulcamara nell''Elisir d'amore" di Donizetti, big Ambrogio - che già era stato apprezzato dai critici di Le Monde e Figaro - riceve ora una recensione lusignhiera anche da parte dell'Ansa. Eccola: «E' in una scenografia che ricorda i film di Fellini e di Risi che si ambienta 'L'Elisir d'amore" di Gaetano Donizetti, portato sulla scena dell'Opera Bastille, a Parigi, da Laurent Pelly con la complicità dell'orchestra diretta da Edward Gardner. Il pubblico ha apprezzato le idee innovative di questa produzione. Il sipario si leva nello stupore generale su un paesino di campagna dell'Italia degli anni '50. Qui i cumuli di fieno sono smisurati e le coppie di innamorati girano in Vespa e in bicicletta per riunirsi nel cortile di un bar. Un ambiente veramente italiano che il regista ha voluto perchè «le scene d'amore al limite dell'esibizionismo siano davvero mediterranee», ha detto a Le Figaro. E' in una miriade di affreschi bucolici e vivaci che un coro di paesani segue da vicino la storia d'amore di Adina, giovane proprietaria terriera, maliziosa e sfrontata, - interpretata da Heidi Grant Murphy, mani sui fianchi e abiti anni'50 - e Nemorino - che ha la voce di Paul Groves - troppo ingenuo per riuscire a dichiarare la sua passione alla bella Adina. Sarà l'elisir d'amore (in realtà, nient'altro che del buon Bordeaux) del finto dottor Dulcamara - interpretato qui da un bravissimo Ambrogio Maestri - a dargli il coraggio di competere con il sergente Belcore (Laurent Naouri) al quale Adina si è promessa in sposa. E quando, sotto un cielo di stelle cadenti, Nemorino intona la più nota romanza dell'opera 'Una furtiva lagrima", la sala si fa muta e ascolta col fiato sospeso prima di prorompere in un meritato applauso».