«Salesi, è la vostra università»
SALE. La conclusione dell'anno accademico de 'ra Carsèra", il progetto di educazione permanente che costituisce un riferimento di rilievo nella vita culturale salese è anche l'occasione per fare il punto su quattro anni di attività. Ne parla Pietro Baldi presidente dell'Aic: «L'iniziativa è nata per sviluppare il livello delle opportunità culturali, e in breve è diventata una realtà consolidata. Partendo da un'iniziativa dell'Associazione Impegno Culturale, abbiamo coinvolto altre realtà associative e enti territoriali sviluppando percorsi culturali in forma di corsi, laboratori e conferenze».
La curiosità, per chi non conosce bene il dialetto, è legata al nome. «Rà Carsèra - spiega Baldi - è il solco tracciato dai carri. Abbiamo usato questa immagine per illustrare come la cultura possa lasciare un segno nella mente e nello spirito delle persone». La stagione culturale come si è sviluppata? «Portando avanti l'elenco delle proposte avviato l'8 ottobre scorso, all'apertura dell'anno accademico - è la risposta - un programma denso di proposte, con lo scopo primario di offrire motivi di aggregazione e di aggiornamento. In attuazione di quel programma sono stati promossi 8 cicli di studio distribuiti in 18 incontri, 5 conferenze su temi storici, artistici, culturali, religiosi, di attualità; 15 laboratori che, offrendo un ampio ventaglio di attività, si sono snodati nel corso dell'anno per un totale di oltre 400 ore». La vostra attività che non si esaurisce solo in paese: «Abbiamo svolto numerose trasferte, siamo stati a Gavi, per visitare il Forte; a Bolzano per i tradizionali mercatini di Natale; a Rivalta, all'Istituto tecnologie avanzate; a Casasco per osservare le stelle dall'Osservatorio astronomico». Le collaborazioni. «Abbiamo collaborato - dice il presidente - con il Comune di Sale e con l'Acas in occasione delle festività natalizie allestendo uno stand in Piazza Verdi, e partecipando attivamente ora alle iniziative del Maggio salese. Il Comune, la Provincia, la Regione e il Centro Servizi hanno ritenuto il nostro progetto degno di sostegno. L' amministrazione comunale e la comunità parrocchiale ci hanno permesso di usufruire di sedi comode. Oltre cento gli iscritti e in costante crescita. Buoni propositi, belle idee e qualche delusione «Qualche amarezza c'è sempre, in particolare per la scarsa partecipazione dei salesi ad alcuni incontri - ammette il presidente - Ciò vanifica l'impegno degli organizzatori, e mortifica la professionalità dei relatori. Ci meravigliamo che in un paese come Sale tante persone non trovino di proprio interesse nessuno dei vari argomenti che vengono proposti nel corso dell'anno. Abbiamo però un forte nucleo che speriamo trasmetti il loro entusiasmo anche agli altri».