Quando Poma è meglio dei poeti
BASCAPE'.«La libertà è un gesto d'amore sospeso tra la vita e la morte». Frase da brividi per la quale in consiglio comunale a Bascapè scoppia una mezza bagarre fra maggioranza ed opposizione. La frase di cui sopra alla base del monumento che ricorda le vittime della strage di Nassiriya ha incuriosito il gruppo di minoranza di Maurizio Castagni. Chi sarà mai quel «V. Poma» che ha pronunciato una frase di siffatta bellezza? Per svelare il mistero l'opposizione confeziona un'interpellanza. «Dato che l'intitolazione di vie, aree pubbliche e monumenti - spiega in aula Renzo Pignatel - è regolamentata per legge appare evidente che il monumento rechi un grossolano errore materiale. Abbiamo pensato che il Poma in questione possa essere Carlo, patriota mazziniano. In caso contrario ci chiediamo chi sia questo V. Poma autore di una cosi bella frase». Naturalmente tutti sanno che la V. in questione sta per Vittorio e il personaggio è il nuovo presidente di Piazza Italia. Tocca al vicesindaco Gianluigi Secchi infrangere il muro di carta velina che ancora cela l'identità dell'autore. «Anzitutto mi fa piacere - attacca - che venga un riconoscimento alle vittime di Nassiryia. Le frasi poste sui monumenti possono essere tratti da scritti, poesie e riflessioni di persone che abbiano un valore riconosciuto e Vittorio Poma rientra a pieno titolo fra questi personaggi per la sua attività di ricercatore universitario e di protagonista della vita politica locale. Di Poma è stata comunque scelta una frase che c'è apparsa opportuna e degna di essere incisa nel monumento». Il botta e risposta fin qui tutto sommato pacato comincia a sbarellare nel suo prosieguo e con Pignatel che riprende la parola il presidente dell'amministrazione provinciale è autorizzato a tutti gli scongiuri del caso. «A Poma - controbatte l'opposizione - manca il requisito del trapasso a miglior vita che è per consuetudine universalmente riconosciuto. E' stata una scelta inopportuna e che indigna per la gestione privatistica della cosa pubblica».
Gianluca Stroppa