Abito lungo e bianco, la favola della "deb" Valentina

PAVIA.Un sogno diventato realtà. E' quello di Valentina Nappo, la bella mora di vent'anni che abita a Mirabello di Pavia e ha partecipato all'annuale Gran Ballo delle Debuttanti, all'accademia militare di Modena, come accompagnatrice del cadetto pavese ventunenne Daniele Papa, che frequenta il 186º Corso 'Dignità". «Daniele è un amico d'infanzia - spiega Valentina - quest'anno è toccato al suo corso essere protagonista di questo evento. Lui mi ha chiesto se volevo essere la sua accompagnatrice ed ho accettato di buon grado, perché è un'occasione unica nella vita poter partecipare al Ballo delle Debuttanti. Sono andata a Modena a provare per quattro fine settimana di seguito perché tutto doveva essere perfetto».
Valentina, iscritta al corso di laurea in Comunicazione all'Università di Pavia e tra le partecipanti al concorso di bellezza 'La più bella del mondo", ha cosi imparato a ballare il valzer e ha scoperto che le piace pure, «anche perché sono poche quelle che a vent'anni lo sanno ballare» dice. «C'erano quasi duemila persone all'Accademia, la metà erano cadetti e dame, gli altri tutti parenti - continua Nappo - Si è svolto nel grande cortile d'onore dell'Accademia Militare di Modena, un ambiente bellissimo e regale. Quando sono entrata con un bellissimo e lunghissimo abito bianco mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, nell'Ottocento. Tutti erano in abito elegante e gli uomini indossavano il frac o il tight mentre i militari l'alta uniforme». La serata è stata preparata nei minimi dettagli, erano presenti truccatrici che hanno fatto sparire ogni minimo difetto perché tutti dovevano essere bellissimi ed il ballo è stato ripreso in diretta dalla Rai per il programma 'La vita in diretta".
La cerimonia è iniziata al mattino. Dalle 11 alle 13 un concerto della banda militare, quindi nel tardo pomeriggio aperitivo e poi il via alla danze, con la presentazione di Ambra Orfei e le canzoni di Silvia Mezzanotti, ex Matia Bazar. «La serata è stata davvero piena - racconta ancora la giovane pavese - perché è toccato alla banda musicale dell'esercito chiudere con un gruppo musicale formato dai soli cadetti. E infine un'oretta di sola discoteca dedicata esclusivamente ai giovani, per concludersi attorno alle tre e mezza del mattino. Quindi a ogni ragazza è stata donata un'agendina d'argento con le iniziali».
«Mi è sembrato di vivere una favola - conclude Valentina Nappo - fin da bambina pensavo al principe azzurro e mi è sembrato di trasformare per una notte i miei sogni in realtà. Mi ha lasciato un ricordo che non dimenticherò mai più. E' stato un sacrificio andare a Modena ogni week end, ma ne è valsa la pena».
Maurizio Scorbati