L'ipocrita attenuante del «cosi fan tutti»
Dvanti ai magistrati fanno più o meno tutti scena muta. Oppure parlano per raccontare che si, insomma, si diceva, un po' si sapeva, ma «Dottore, io prove precise non ne ho, non le chieda a me, quello, quello li, piuttosto, domandi a lui, a loro...». Cosi chi indaga si trova di fronte a un panorama classico in letteratura criminale: il «fantuttismo», cioè una preventiva richiesta di attenuante perchè tutti dicono che cosi facevano tutti, e insieme l'allusione a precise responsabilità, sempre altrui però.
Le due affermazioni, i due atteggiamenti di testi e indagati, se contemporanei ed espressi dalla stessa persona, fanno a pugni tra loro. Se cosi facevano tutti, come mai a farlo è stato solo e sempre il compagno di banco? E se tutti in qualche modo qualcosa sapevano come mai stavano tutti zitti se il gioco del silenzio era solo a rimetterci? Persone dunque letteralmente informate dei fatti ma davanti a chi indaga volutamente inattendibili. Forse e non solo forse anche questo voleva dire il commissario Rossi quando esclama: «Non pensavo fosse cosi grave e profondo».
Manca però un altro classico delle indagini su ramificate e radicate associazioni a delinquere, manca finora il grande pentito, quello che vuota il sacco per salvare il salvabile, cioè di regola se stesso. Ad andare, involontariamente e fuori contesto, il più vicino a questo ruolo è stato Galliani, vice presidente del Milan. Quando ha letto nero su bianco che stanno tirando dentro lui e la sua squadra per aver aggiustato partite e mercato giocatori, ha pensato e gridato alla manovra bianco nera, juventina e torinese e si è lasciato scappare che il sistema danneggiava tutti tranne la Juve. Allora, se ne deduce, il sistema c'era.
E, se c'era, perchè Galliani presidente della Lega calcio sopportava il sistema che lo danneggiava? Ma, se non passa, anzi inciampa nella prova logica, Galliani con tanti altri altro aiuto a chi indaga non dà.
Perchè? Perchè stanno tutti acquattati in attesa di amnistia e amnesia. Amnistia che, sperano, dovrebbe essere oggettiva. Se non si fa tempo a giudicare e condannare per metà luglio, che si fa, nessuna squadra italiana in Europa? E, se non si fa a tempo per fine luglio che si fa, niente campionato italiano? E, se si puniscono davvero tutti, che si fa, se ne mandano cinque in serie B? Contano, come già cominciano a dire sulla «irresistibile voglia di calcio giocato». Per l'amnesia contano poi sulla nazionale che «riscatterà il calcio».
Riscatto da che? L'autore di uno scippo in strada si riscatta se fugge facendo i cento metri in nove secondi netti? In quale codice penale, etico o sportivo c'è scritto che la semifinale ai mondiali estingue il reato e cancella la pena di truffa e raggiro? Il grande pentito finora non c'è perchè confidano in un paese pronto a chiedere e comminare l'ergastolo se perdiamo con il Ghana ma pronto anche a sottoscrivere e consegnare licenza di imboglio se andiamo in finale. Il paese, appunto, dei Moggi, al plurale.