«Interporto? Progetto mai presentato»
BRESSANA.«Cosa pensiamo dell'interporto? E cosa dobbiamo pensarne? Nessuno ci ha mai presentato un piano, fatto vedere un progetto, spiegato qualcosa...». Giovanni Desigis, presidente dell'Unione agricoltori, non nasconde un certo disappunto. Anzi, un grande disappunto: all'indomani della riunione convocata a Lungavilla per sapere cosa pensino le categorie del super-progetto per un polo logistico-commerciale a Bressana, ci va giù piatto. «Ci affiadiamo alle voci, ai 'si dice" - aggiunge Desigis -. Altro che informazioni ufficiali: alle categoria, per quanto ci riguarda, non sono state date nemmeno informazioni ufficiose. Eppure, almeno per quanto ne sappiamo, si tratta di un progetto enorme destinato ad influenzare l'economia di tutto il territorio». Le voci e si 'si dice", come li chiama polemicamente il presidente dell'Unione agricoltori, parlano di un progetto enorme e ambizioso. Un «Villaggio Merci Oltrepo Pavese», come è stato battezzato: di fatto un interporto a Bressana appena approvato (con un parere «di massima favorevole») dall'amministrazione provinciale, un piano da 500 milioni di euro che può cambiare l'Oltrepo. Un piano che affascina, per le prospettive occupazionali e di sviluppo che schiude, ma che spaventa, anche, con le sue macro-cifre e l'impatto pesante sul territorio. La giunta di piazza Italia ha già dato il suo benestare, sancendo la staffetta fra Voghera e Bressana, e raccomandando l'inserimento del nuovo progetto nella «programmazione di settore» della Regione Lombardia. Nelle previsioni dei suoi sostenitori, potrebbe creare da 2mila a 4 mila nuovi posti di lavoro, movimentando ogni anno fino a due milioni e mezzo di tonnellate di merce. Giorgio Montini, l'imprenditore a capo del gruppo Vip di Bastida-Castelletto, capofila dell'operazione, ha già acquisito i terreni (600 mila metri quadri) su cui collocare l'interporto: l'area fra la stazione di Bottarone e il Po, nei pressi di località Valle Botta, fra i comuni di Bressana e Castelletto.