Missile israeliano fuori bersaglio distrugge famiglia palestinese
GAZA.Una famiglia palestinese distrutta da un missile, sparato per uccidere un comandante della Jihad islamica: è il tragico 'danno collaterale" raccontato dal quotidiano israeliano Haaretz.
Il giornale ha ricostruito la drammatica vicenda della famiglia di Hamdi Aman, 28 anni, un giovane palestinese di Gaza che ha vissuto buona parte della sua vita a Tel Aviv, dove lavorava al mercato all'aperto del Carmel. Nel pomeriggio di sabato 20 maggio, Hamdi ha avuto la sfortuna di passare con la sua auto, una Mitsubishi bianca comprata di seconda mano due ore prima, accanto a una fuoristrada con a bordo un comandante militare della Jihad Islamica, Mohammed Dahduh. Nella Mitsubishi con Hamdi c'erano altri sette componenti della famiglia Aman.
All'improvviso, mentre l'auto percorreva la via Saneyeh, vicino alla casa del ministro degli esteri di Hamas Mahmud Zahar, una esplosione violentissima. Un missile sparato da un aereo israeliano aveva colpito l'auto di Mohamed Dahduh, un miliziano ricercato da Israele, uccidendolo sul colpo, ma ha fatto strage anche della famiglia Aman: tre morti, due paralizzati a vita. «Non odio gli israeliani - ha detto Hamdi Aman all'inviato di Haaretz - ma devono processare il pilota».