"Metamorfosi", escono tre inediti dell'autrice di Frankenstein

MILANO. Un romanzo ha reso Mary Shelley immortale: Frankenstein, la creatura mostruosa simbolo dell'onnipotenza e della sconfitta che alberga nell'animo umano, l'eterna lotta contro la morte. Nel volume dato alle stampe da Baldini Castoldi Dalai, 'Metamorfosi" (traduzione di Masolino d'Amico, pp. 96, 12 euro) sono raccolti tre racconti inediti in Italia che uguagliano per potenza quel capolavoro. Figlia di Mary Wollstonecraft, la famosa femminista inglese autrice de I diritti delle donne e moglie del poeta Percy B. Shelley, Mary Shelley sarebbe stata ricordata anche solo per i legami familiari.
Invece fu la letteratura a darle eterna fama. Curioso dunque questo volume che raccoglie tre racconti che hanno per soggetto il soprannaturale e il mostruoso. In Mutazione un bel giovanotto squattrinato e giocatore, scambia con un nano deforme e orribile il proprio corpo in cambio di un baule pieno di gioielli. Lo scambio doveva durare tre giorni, ma allo scadere del terzo giorno nessuno si presenta. Il bel giovane imprigionato in un corpo mostruoso fa una terribile esperienza e si trasforma internamente in un essere pieno di cuore e comprensione. Alla fine è solo uccidendo «l'altro» che recupera le sue belle sembianze. Bambini rapiti e scambiati, una pozione che doveva essere un filtro d'amore e si rivela come un liquore che garantisce l'immortalità giocano dei brutti scherzi ai protagonisti degli altri due racconti da brivido.