Tura è al secondo mandato e aumenta anche i consensi
MEZZANA BIGLI. Il centro-sinistra va ancora a segno a Mezzana Bigli: l'architetto Claudio Tura, a capo della lista 'Progresso e Democrazia", si riconferma primo cittadino con un consenso più largo delle sue stesse attese. Alla maggioranza di Tura vanno otto consiglieri: Claudio Pasquali (40 preferenze), Giovanni Vecchio (36), Vittore Ghiroldi (26), Giuseppe Biroli (25), Sergio Lazzaro (22), Antonella Capittini (18), Massimo Guano (17) e infine Stefano Taverna (15). La lista 'Voltiamo Pagina", invece andrà all'opposizione in consiglio per la seconda legislatura consecutiva.
Capitanata da Angelo Chiesa, la minoranza avrà in aula Raimondo Miracca (19 preferenze), Matteo Rota (19) e Vittorio Savini (17). Il giorno dopo il verdetto, due le novità. L'esclusione dal consiglio del vicesindaco uscente Salvatore Failla, secondo degli esclusi con 10 preferenze. E ancora, il capo dell'opposizione Angelo Chiesa ha annunciato le dimissioni da consigliere di minoranza.
Claudio Tura è soddisfatto: «Ci siamo confermati con largo margine. La gente premia sempre chi fa il proprio dovere. E' probabile una convergenza dei voti dell'altro gruppo di minoranza che per cinque anni è stato in consiglio. La gente ha apprezzato il cammino di lenta ma certo graduale crescita che stiamo compiendo».
I problemi? Tura è esplicito: «Abbiamo tre priorità. La prima riguarda l'emergenza occupazionale allo stabilimento Oxon alla cui evoluzione dobbiamo essere, cosi come abbiamo fatto sinora, costantemente attenti e promotori di azioni istituzionali».
Poi «vogliamo pensare ai giovani, offrendo loro opportunità in più e un centro di aggregazione. Quindi vogliamo costruire una nuova piazza che diventi il centro vitale del nostro paese».
A metà giugno la prima convocazione del consiglio comunale rinnovato.
Dall'altro versante, Angelo Chiesa vuole dare una spiegazione alla sconfitta: «Sono deluso dal risultato e soprattutto dalla mancata gratitudine di tanta gente, che si è sempre rivolta a me per mille problemi». Non ha nulla da rimproverarsi «se non il fatto che a Mezzana Bigli difficilmente i cittadini del capoluogo accettano un candidato sindaco che arriva da Balossa, da una frazione».
E infine, a sorpresa, l'annuncio di una probabile dimissione: «Sto meditando, dopo essere stato tanto tempo in prima linea, di dimettermi subito dalla carica di cosigliere di minoranza. Lasciando libero il mio gruppo di seguire la strada che vuole». (p.c.)