S. Alessio, trionfo sofferto

SAN COLOMBANO AL LAMBRO. Il Sant'Alessio conquista i play off e ra può sperare nell'Eccellenza. Il risultato di 2-2, in virtù delle norme che premiano il migliore piazzamento al termine della stagione regolare, permette al Sant'Alessio finito quarto in campionato di superare il Codogno. La promozione non è automatica, visto che la vincente dei play off ha la speranza nel ripescaggio, ma le probabilità sono comunque buone. Stuzzica l'idea che il piccolo centro del pavese possa l'anno prossimo giocare nello stesso campionato di città come Vigevano. Partita che, condotta con atteggiamento tattico aggressivo, senza pensare solo difendere il pareggio, ha permesso alla squadra di mister Gallanti il risultato positivo. Il Sant'Alessio ha chiuso avanti il primo tempo, poi è uscito fuori il Codogno. I pavesi hanno però reagito bene all'1-1, andando a segno con Sansavini e sbagliando anche un rigore con Gualdana. Brividi finali dopo il pari di Labatini e un gol annullato al Codogno.
Arriva mister Angelo Gallanti tutto bagnato: è finito sotto la doccia con tutti i vestiti: dopo un successo simile c'è voglia di festeggiare. Rimette gli occhiali tolti per precauzione e le sue prime sorridenti parole sono: «Bella partita, vi è piaciuta?». Il Sant'Alessio ha mostrato di avere qualcosa in più degli avversari sin dai primi minuti di gioco come spiega l'allenatore: «Siamo partiti bene, abbiamo impostato subito la gara come la volevamo, in modo aggressivo e tenace, cercando di non dare spazio soprattutto a Lombardini, giocatore di valore e di esperienza che, se lasciato giocare, diventa un problema. Abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna, cosa che non è avvenuta durante l'anno. Onore soprattutto ai ragazzi che nonostante gli infortuni e i problemi, hanno avuto la forza di stare sempre uniti». Il Sant'Alessio ha avuto il merito di non chiudersi: «Per tutta la settimana ho sempre detto che non saremmo venuti a San Colombano a fare le barricate, anche se avremmo potuto farlo perché favoriti dal doppio risultato. Conosco bene la squadra che abbiamo affrontato. Il Codogno ha qualità atletiche notevoli in diversi giocatori come Comandù e Caserini che se innescate dai piedi di Bombardini penso che possano creare problemi a chiunque. Non ho niente da recriminare ai miei ragazzi per i gol subiti. Loro hanno trovato la prima bellissima rete su punizione che si è andata ad insaccare proprio sotto l'incrocio dei pali. Il secondo gol è stato frutto di una mischia». Il migliore in campo è stato sicuramente Sansavini che ha continuato a correre e a tenere in apprensione la difesa avversaria sembrando mai stanco: «E' un ragazzo con grosse qualità, ha avuto qualche problema fisico quest'anno, però non dimentichiamoci che in una stagione passata ha fatto 20 gol in Eccellenza. So cosa mi può dare ed ero sicuro da prima che avrebbe giocato quel tipo di partita. Ha fatto un bellissimo gol, ha subito il fallo da rigore, è entrato in tutte le azioni pericolose. Voglio fare anche una menzione per Vigoni».
Le ultime parole vanno al Sant'Alessio società il cui lavoro non casuale è frutto di un progetto mirato e programmato, come testimonia il buon settore giovanile: «Devo ringraziare la società che ha ben lavorato, con cui ho potuto sviluppare un discorso di più anni e che mi ha fornito un valido gruppo composto da promettenti giovani come si può notare dalla panchina tutta composta di under. Onore ai ragazzi». La faccia meno sorridente, a fine pomeriggio, è quella di Roberto Labadini, mister del Codogno che recrimina su qualche episodio: «E' stata una buona finale disputata da due buone squadre che hanno dimostrato di essere li non per caso. Ho chiesto stupito all'arbitro il perché del gol annullato e mi risposto che aveva visto un fallo di Ottaviani, quindi ha fischiato prima che il gol avvenisse. Ci ha tagliato le gambe è stato il secondo gol del Sant'Alessio. Siamo poi riusciti a reagire, però troppo tardi. Ad una certo punto le abbiamo provate tutte mettendo Cozzi da centravanti Non dimentichiamoci comunque che avevamo davanti una squadra forte, anche se non ho visto una grossa superiorità sul campo. Onore al merito al Sant'Alessio che ci ha battuti. Peccato perché sarebbe stata la ciliegina di un campionato splendido». Ma questa volta a fare festa è il Sant'Alessio: e in sottofondo si sentono ancora le grida dei giocatori. E c'è la terza doccia per il mister.
Marco Quaglini