Ecco la band vogherese dalle cattive abitudini
VOGHERA.Saranno anche «Cattive Abitudini» ma i Soliti Sospetti ci stanno prendendo gusto. E cosi, dopo un primo «demo» uscito nel febbraio 2003, arriva un nuovo cd che comprova la buona maturità raggiunta dal gruppo vogherese formato da Marco «white shirt» Reggiani, voce e autore di musiche e testi, da Stefano «chequered shirt» Pesci alla chitarra ritmica e Marco Ponta a quella solista, con la ritmica sostenuta dal basso di Marco Larocca e dalla robusta batteria di Paolo Merlini. Il disco sarà presentato stasera all'Irish Pub di Salice. Qualcuna delle «Cattive Abitudini», che è poi il titolo all'album, le potete leggere cliccando uno dei pulsanti della radio-web che domina il loro sito (www.soliti-sospetti.com), ma quelle che si trovano in questo album sono decisamente cose più serie. E sono buone cose. Nove pezzi immediati, con testi diretti che narrano di fughe liberatrici, di qualche dolcezza data e ricevuta da «bambine» più o meno maliziose, di slanci libertari e tempi lenti della vita. Nove pezzi di rock più o meno «puro e duro», con qualche piacevole incursione nel rock blues, che i Soliti Sospetti propongono, senza alcun timore di pescare anche nelle sonorità degli anni '80-90 con azzeccati coretti che vanno anche più indietro nel tempo.