Oxon, accordo per la cassa integrazione

MEZZANA BIGLI. Oxon alla svolta dopo che sindacati e direzione hanno siglato l'accordo per un ciclo di cassa integrazione straordinaria, ma anche al piano di riconversione che prevede, nel 2008, la messa in moto di nuovi impianti produttivi di bio-diesel partendo dalla fermentazione di cereali autoctoni. Dall'Ufficio Regionale del Lavoro, sede dell'accordo, è ora partita la richiesta di cassa integrazione straordinaria indirizzata al Ministero del Lavoro. Dal 5 giugno 110 lavoratori resteranno a casa: gli altri 40 opereranno sino a fine mese come manutentori degli impianti.
A ottobre la ripresa del lavoro su due impianti, con 104 dipendenti impegnati al lavoro, e chiamati a 'ruotare" mensilmente con i 50 inizialmente a casa.
Il primo ciclo di cassa si chiuderà a fine maggio del 2007. Da quella data dovrebbe partire un secondo ciclo di cassa straordinaria 'per riconversione industriale", al fine di consentire la realizzazione dei nuovi impianti per il bio-diesel.
L'attività che potrebbe ripartire a pieno regime nel 2008 integrandosi, nell'eventualità, con un possibile nuovo sito che la Oxon pare decisa ad impiantare, per produrre bio-etanolo, nell'immediato Oltrepo Pavese.
Non è tutto: l'accordo siglato a Milano prevede anche una serie di 'integrazioni salariali" chieste (ed ottenute) dai lavoratori, per incrementare gli stipendi che andranno in sofferenza con l'avvio della cassa.
L'Oxon ha accettato di concedere ai lavoratori a casa alcuni acconti sulle 13a e 14a mensilità.
A discrezione del lavoratore sarà poi la possibilità di richiedere all'azienda anche specifici acconti sul TFR (trattamento di fine rapporto) che la Oxon ha deciso di concedere, sino ad una cifra annua complessiva di 160mila euro. Insomma, l'accordo pare aver messo le ali ad un'azione di riconversione, che la stessa azienda ha garantito di voler presentare a livello progettuale nel prossimo giugno. Visti gli impegni assunti dall'azienda chimica nel delineare il piano di riconversione, l'umore tra le maestranze è tornato alto. (p.c.)