Aggressione in strada al vigile urbano

CASSOLNOVO.Picchia un vigile in mezzo al paese. La disavventura ha visto protagonista nei giorni scorsi un agente della polizia municipale che ha presentato querela per lesioni. Secondo una prima ricostruzione dell'episodio, un cittadino, non nuovo ad intemperanze, lo ha fermato e gli ha chiesto di scendere dall'auto. Dopo avegli fatto una domanda riguardo ad una pendenza che da anni ha con il Comune, è iniziato un alterco che sarebbe terminato con le mani del cittadino attorno al collo dell'agente. L'aggressione ha costretto l'agente a 40 giorni di assenza dal lavoro per un infortunio al collo.
Il tutto sarebbe partito dal fatto che il vigile non era in grado di dare una risposta, in quanto la pendenza non riguarda il suo ufficio, alla domanda formulatagli dal cittadino, che non è nuovo a episodi di questo genere. Da anni intesse una personale lotta fatta di carta bollata e querele con l'autorità pubblica. E le vittime sono sempre eccellenti. Durante un consiglio comunale del 1999 (si era appena insediata la giunta Pesenti) si presentò in consiglio comunale, prendendo a male parole il neo sindaco. Nel 2002,si presentò platealmente in comune agitando un uovo. Con quello minacciò la segretaria comunale. Disse poi che si era trattato di una forma di protesta. Fini invece a schiaffoni con l'assessore Giuseppe Mazzoni che si mise in mezzo e rimediò un'ematoma su uno zigomo. Giunta nuova, ma vecchie abitudini. Con l'avvincendarsi tra Arcangelo Pesenti e Sandro Ramponi sulla sedia di sindaco la personale battaglia del cittadino non è finita. Lo scorso inverno le sue ire si sono abbattute sull'assessore Giulio Mazzini. L'ultima vittima del «vivace» cittadino è stato cosi l'agente di polizia locale, tornato al lavoro soltanto da due giorni, che non rilascia dichiarazioni, ma sembra determinato ad andare fino in fondo.