Sei candidati, 7 domande
PAVIA. Sette domande sul futuro della provincia di Pavia. Un forum nel quale i sei candidati presidenti si confrontano su temi che la futura giunta provinciale dovrà esaminare e affrontare. Cosi Livio Verderio, Vittorio Poma, Luca Battista, Franco Martini, Andrea Albergati e Giuseppe Fassardi dicono la loro su sviluppo, infrastrutture, progetti sui quali Piazza Italia giocherà il proprio futuro.
Il tema delle infrastrutture ha impegnato la Provincia in progetti legati alla viabilità, soprattutto nuove rotatorie, e di edilizia scolastica. La manutenzione occupa un posto importante nelle scelte dell'assessorato ai Lavori pubblici, ma sono molte le necessità di interventi che incidano sul territorio. In quali direzioni occorre muoversi più urgentemente?
VERDERIO: «Bisogna investire su tutto ciò che può far diminuire i costi di gestione in modo definitivo, ad esempio nel campo energetico, come i pannelli solari in uno stadio».
POMA: «Le priorità sono quelle indicate nei Tavoli territoriali di confronto e riportate nell'Accordo quadro di sviluppo territoriale, con la piena condivisione delle parti sociali e di tutti gli enti e le associazioni rappresentative della realtà provinciale. Accordo sottoscritto anche da chi oggi lo vorrebbe disconoscere e che ha già reso disponibili ed in parte spesi, per opere di importanza decisiva, quasi 500 milioni di euro».
BATTISTA: «L'urgenza è quella di un miglior collegamento della Provincia sia al suo interno via verso l'esterno (raddoppio della ferrovia Mortara-Milano, autostrada Broni-Mortara). Quanto all'edilizia scolastica, l'obiettivo di fornire strutture adeguate è una promessa che tutti vorrebbero mantenere, il problema sussiste nell'individuare edifici da riadattare e piani urgenti da sviluppare facendo attenzione al risparmio. Si potrebbero utilizzare edifici demaniali inutilizzati chiedendone concessione e facendo sviluppare i progetti a giovani architetti che non alzino le parcelle, contenendo i costi».
MARTINI: «Si, è vero, la manutenzione occupa un posto importante, ma solo nel libro dei sogni. Chi percorre le nostre strade non ci crede. E' consapevole della condizione in cui si trovano. Chi vive nelle scuole la propria condizione professionale o studentesca è da considerarsi quasi un eroe. Sul versante delle infrastrutture tutti dicono la stessa cosa; noi proponiamo di ascoltare i Comuni, le persone e le associazioni di categoria per progettare un nuovo sviluppo infrastrutturale».
ALBERGATI: «In primo luogo è necessario uscire dal global service (operazione che ha portato la Provincia ad affidare ad una sola impresa la gestione di tutta la manutenzione); inoltre è impellente censire la situazione di edifici scolastici e la condizione delle strade. In secondo luogo bisogna intervenire rapidamente, coinvolgendo attivamente gli operatori del settore, per permettere la realizzazione delle opere necessarie. Sulla viabilità bisogna dire chiaramente che la rete stradale della provincia è totalmente insufficiente. E' necessario riqualificare le strade (mediante illuminazione, cartellonistica e manutenzione), nonché avviare un progetto per un sistema di circonvallazioni che permetta una viabilità veloce. In tutto questo non si può dimenticare il Bivio Vela, malamente trascurato dall'amministrazione uscente: se sarò eletto metterò subito mano ai lavori».
FASSARDI: «Non si è avuta l'impressione di una seria politica riguardante le infrastrutture, ed i progetti in campagna elettorale non contano per chi non ha governato».
Infrastrutture ed economia sono legati a doppio filo. L'esempio viene dai grandi progetti come l'autostrada Broni-Pv-Mortara, per la quale è stato assegnato l'incarico di stesura del preliminare. La nuova giunta potrà aiutare lo sviluppo attraverso la riprogettazione del territorio?.
VERDERIO: «Non serve a nulla riprogettare il territorio se a monte non c'è un progetto. E' inutile propagandare la nuova autostrada per Mortara come indispensabile ad nuovo interporto, visto che i lavori su quest'ultimo partiranno a settembre, mentre l'autostrada è prevista per il 2023».
POMA: «Senza la scelta decisa della Regione e, in particolare, degli assessori Abelli e Corsaro, proprio all'interno di uno dei Tavoli territoriali di confronto, l'autostrada non sarebbe mai nata. La Provincia ha fatto fino in fondo la sua parte, concorrendo alla definizione del tracciato e alla creazione del necessario consenso. E l'autostrada, come del resto le altre infrastrutture della viabilità individuate, è fattore essenziale per una effettiva prospettiva di sviluppo territoriale. Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per portarla a compimento».
BATTISTA: «La realizzazione dell'autostrada è un progetto fondamentale per far rivivere la nostra economia, la riprogettazione del territorio andrebbe fatta anche in funzione degli sviluppi economici che i mercati internazionali vorranno o non vorranno fornirci».
MARTINI: «Compito della Provincia è quello di modellare il territorio sapendo valorizzare le peculiarità positive. I lavori pubblici devono essere veloci e trasparenti. Anche per questo abbiamo proposto la creazione di una commissione tecnica permanente con il coinvolgimento dei nostri ordini professionali. Il resto sono parole al vento o fonte di introiti personali».
ALBERGATI: «Sicuramente la pianificazione del territorio è uno strumento importante per lo sviluppo economico. Il progetto dell'autostrada mi vede interessato; ma dobbiamo dire con sincerità ai cittadini che (ad andar bene) verrà realizzato solo tra 15/20 anni. E' quindi opportuno fare subito degli interventi sulla viabilità che garantiscano un buon servizio per questa provincia. Inoltre bisogna dire che le infrastrutture da sole non garantiscono lo sviluppo economico; è opportuno infatti aiutare le imprese e creare una rete solidale dei servizi».
FASSARDI: «Il progetto di autostrada Broni-Pavia-Mortara ci trova in accordo e con la speranza di liberare vaste zone della provincia dall'immobilismo quasi tibetano e porre le premesse ad insediamenti produttivi».