Fitch, Italia rischia il declassamento


ROMA.Il debito pubblico italiano è da ieri ufficialmente sotto osservazione. Lo ha deciso l'agenzia di rating Fitch, che ha collocato il nostro debito nella classificazione «Rating Watch Negative». Siamo dunque a un passo dal declassamento, con tutto ciò che potrebbe conseguire da una scelta di questo genere (aumento dei tassi di interesse, disequilibrio nei mutui già accesi e via dicendo). L'agenzia di rating ha motivato la sua scelta sostenendo che il possibile declassamento dell'Italia «riflette il continuo deterioramento dei conti pubblici e della possibilità di portare nel medio termine il rapporto debito/Pil su una solida tendenza di riduzione».
L'agenzia di rating internazionale Fitch sottolinea anche il «declino della competitività italiana». gli esami di Fitch si potranno dire completati solo tra quattro o cinque mesi. «Terremo conto del giudizio di Fitch», ha fatto subito sapere il ministro dell'Economia Padoa Schioppa che proprio 2 giorni fa ha incontrato il commissario Ue Almunia sulla situazione dei nostri conti pubblici. Per il presidente del consiglio Romano Prodi, a breve il governo avrà pronta una strategia per tranquillizzare i mercati finanziari: «Siamo perfettamente coscienti della necessità di dare una strategia di tranquillizzazione di lungo periodo riguardo alla sostenibilità finanziaria dell'Italia». Ma sulla eventuale manovra bis il governo non ha ancora preso una decisione: «Non voglio commettere l'errore di fare affermazioni sui provvedimenti prima che vengano presi». Anche il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha detto che il governo è pronto a tranquillizzare i mercati. L'esecutivo sta già studiando le misure necessarie per intervenire al più presto sui conti pubblici e sul dissesto della finanza pubblica. «Nei prossimi mesi - ha detto Bersani - credo che la nostra iniziativa sarà convincente per i mercati e per le agenzie di rating». La prima cosa da fare, precisa poi il viceministro dell'economia Roberto Pinza, è comunque il riassestamento dei conti pubblici. E se il trend di crescita del deficit arriverà al 4,5-5%, si renderà necessaria una maxi manovra da 25-30 milioni di euro per il 2007. La situazione dei conti pubblici, dunque, comincia ad essere davvero esplosiva. E non si tratta a questo punto solo delle agenzie di rating. Anche i politici che hanno più direttamente a che fare con la situazione reale dei conti esprimono preoccupazione e voglia di reagire al più presto. Il giudizio di Fitch e il lavoro di analisi di Tommaso Padoa Schioppa, confermano - secondo Fassino - che la situazione reale dei conti è peggio di quella che l'ex ministro Tremonti aveva descritto.

Paolo Andruccioli