Saranno regolarizzate 480mila persone
ROMA. Il governo prepara una nuova sanatoria per regolarizzare i circa 480 mila immigrati che in Italia «hanno già o possono avere un datore di lavoro». Lo ha annunciato il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, ieri in visita al Centro di prima accoglienza di Lampedusa con il sottosegretario Marcella Lucidi. Ferrero ha detto che il provvedimento che di fatto metterà in regola tutti coloro che hanno già presentato domanda alle Poste in base al vecchio decreto sui flussi (che dava la possibilità d'ingresso solo a 170mila immigrati) sarà oggetto di un nuovo decreto che il governo adotterà «entro i tempi tecnici». Il ministro ha tenuto a precisare che non si tratta di una sanatoria, ma appunto di una regolarizzazione sulla base delle norme vigenti.
L'annuncio di Ferrero ha subito scatenato le ire di Alleanza nazionale e Lega che hanno invitato Prodi a zittire il neo ministro di Rifondazione comunista, agitando lo spauracchio di un'invasione di massa delle nostre coste e la cancellazione di «quel poco di identità che ancora ci resta». A Roma intanto l'ambasciatore libico presso la Santa Sede, Hbdulhafed Gaddur ha ribadito al neo ministro degli Interni, Giuliano Amato, che la Libia intende cooperare con l'Italia per il controllo dell'immigrazione clandestina, cooperazione che «anche nel recente passato ha prodotto effetti e visibili risultati».
Ma torniamo a Ferrero. Il ministro è determinato ad andare avanti anche per quanto riguarda la legge Bossi-Fini, una legge che «è sbagliata e va rifatta» e vuole rendere trasparenti i centri di accoglienza, spesso oggetto di feroci discussioni. «La legislazione vigente sull'immigrazione non ci piace e faremo in modo di modificarla. Uno dei capisaldi è quello di trovare forme di visibilità in cui far vedere quello che avviene nei centri che sono le uniche strutture che in Italia non possono essere visitate», ha aggiunto Ferrero sottolineando le condizioni delle persone che sono rinchiuse nei centri, condizioni che per il ministro è necessario migliorare. «Ho detto che i Cpt saranno superati non intendo dire che verranno chiusi», ha poi precisato ai giornalisti.
Parole condivise dal sottosegreatio Marcella Lucidi per la quale la struttura di Lampedusa non è adeguata a sostenere l'impatto dell'emergenza.
Durissime le reazioni della Cdl. «Il ministro Ferrero ha detto che il governo regolarizzerà 480 mila immigrati: non pensa che un annuncio del genere otterrà nell'immediato l'arrivo di migliaia e migliaia di clandestini con l'aspettativa di essere messi subito in regola?» si domanda Alfredo Mantovano, estensore materiale per An della Bossi-Fini. «E' certo che con la visita di Ferrero e Lucidi a Lampedusa rischia di avverarsi la 'profezia' di Prodi di qualche mese fa: in Italia scoppieranno rivolte di immigrati come nelle banlieue francesi», aggiunge l'ex sottosegretario agli Interni per il quale «i profeti di sventura diventano artefici della profezia e della sventura». «Prodi faccia tacere il ministro Ferrero se ne ha la forza e l'autorevolezza», rincara Roberto Calderoli per il quale «gli annunci del neo ministro non portano altro che a promuovere le partenze degli irregolari».