Cogne, Anna Maria oggi torna in aula
TORINO.Oggi, nell'aula del tribunale di Torino si celebra l'ennesima udienza del processo d'appello per il delitto del piccolo Samuele, avvenuto il 30 gennaio 2002 a Cogne. Omicidio per il quale la madre, Anna Maria Franzoni, è stata condannata a 30 anni. Al centro dell'attenzione dei giudici popolari ci sarà la registrazione del colloquio che Davide, primogenito dei coniugi Lorenzi, ebbe con i magistrati di Aosta subito dopo la morte del fratellino Samuele. Sono in discussione le affermazioni che il bambino, che all'epoca dei fatti aveva 7 anni, fece in merito alla ricostruzione cronologica di ciò che accadde quella maledetta mattina nella villetta di Montroz, a Cogne. Punto nodale è dunque il confronto tra le dichiarazioni dell'imputata e quelle di Davide: alcune circostanze non collimerebbero. Saranno inoltre affrontate le numerose intercettazioni ambientali e telefoniche della Franzoni, di suo padre e suo marito Stefano Lorenzi, nelle quali emergono particolari importanti, come ad esempio l'arma usata per uccidere il bimbo e mai trovata.
E sempre oggi sarà presentato un nuovo giudice popolare (una donna) in sostituzione di un collega che ha chiesto di essere esonerato dal processo: i motivi verrano spiegati in aula dal presidente Renato Pettenati.
E' invece slittato di venti giorni il deposito della perizia psichiatrica su Anna Maria Franzoni. Infatti i quattro esperti nominati dalla Corte d'assise d'appello dovevano comunicare ai giudici le loro conclusioni proprio stamani ma lunedi hanno chiesto e ottenuto una proroga di 20 giorni. L'imputata, dichiarata sana di mente al processo di primo grado, si è rifiutata di sottoporsi alla nuova perizia e gli esperti hanno dovuto limitarsi ad esaminare una documentazione piuttosto corposa.
Domani l'udienza si sposterà nella villetta di Cogne, i giudici popolari effettueranno un sopralluogo sia nelle stanze della casa sia nel garage. (r.r.)