Mortara, porte chiuse ai mega-market
MORTARA. Porta chiusa agli ipermercati. Il consiglio comunale ha approvato definitivamente il nuovo piano commerciale che esclude l'insediamento di colossi della grande distribuzione a Mortara, dove già da tempo ha messo radici un Bennet, lo stesso marchio del mega-market nella vicina Parona. Due insediamenti in pochi chilometri e Mortara non intende aggiungerne altri.
Il voto del consiglio trova consensi nell'Ascom mortarese. Il presidente riconfermato Battista Corsico però sottolinea che il 'no" ai centri commerciali impedisce un ulteriore colpo al piccolo commercio, ma che la strada per superare la crisi è ancora lunga. «E' positivo - afferma il presidente dei commercianti di Mortara - che il consiglio blocchi i nuovi insediamenti in una zona già satura. Ma bisogna ripartire per recuperare il terreno perso. Negli ultimi 10 anni, il giro d'affari del piccolo commercio ha subito una riduzione calcolabile attorno al 30%. Circa il 30% dei negozi ha chiuso e nei locali lasciati liberi si sono insediate banche, assicurazioni, agenzie immobiliari. Certo, i locali non sono rimasti vuoti o sfitti, ma il volto della città è cambiato. Non ci sono più i negozi a tenere vivo il centro: dopo le 19 è tutto chiuso, sembra un deserto».
Corsico, a suo tempo, si era detto contrario alle aperture domenicali, ma ora la situazione è cambiata. «Se l'apertura domenicale può aiutare a superare la crisi del commercio, va bene - dice - anche perchè i centri commerciali sono aperti anche la domenica e questo è un altro elemento che può danneggiare i piccoli negozi». Parona ha ottenuto il permesso per le aperture 'straordinarie" grazie alla classificazione di 'città turistica", un provvedimento che ha suscitato non poche polemiche. «La classificazione di Parona come città turistica può apparire singolare - commenta Corsico - ma bisogna tenere conto che i permessi hanno valore fino a giugno. Comunque, a questo punto, se l'inserimento tra le città turistiche può portare vantaggi, l'Ascom valuterà se proporre al Comune di inoltrare questa richiesta. Per questioni di tempo, la proposta non sarà formulata in questo mandato amministrativo che l'anno prossimo scadrà, ma con la prossima amministrazione che si insedierà». I turni di apertura però, secondo Corsico, dipendono anche dall'organizzazione e dalle abitudini. «In Germania - conclude il presidente dell'Ascom di Mortara - le aperture domenicali sono state utilizzate e poi superate perchè commercianti e consumatori hanno saputo comunque organizzarsi». (a.m. e l.g.)