Questi gli errori della giunta
Questa è una lettera aperta del vice-sindaco di Pavia, Ettore Filippi, all'assessore provinciale Renata Crotti.
Carissima Renata, la lettura del tuo inutilmente offensivo intervento del 6 maggio in cui arrivavi a definirmi «pulce» con una caduta di gusto che a livello personale non mi aspettavo, non avendo mai espresso alcun parere nei confronti della tua azione politica, mi aveva indotto a non rispondere, nonostante la grave provocazione che, alla mia osservazione sul fatto che, delle centinaia di milioni di euro promessi dalla Regione (non mi permetterò più di nominare l'assessore Abelli per evitare di dovere andare a confessare di aver trasgredito al secondo comandamento!), non «si è vista una lira», avevi ritenuto di rispondere: «Se poi Filippi - come dice - non ha visto una lira, è un problema suo», che è una insinuante affermazione, politicamente e personalmente gravissima, cui avrei potuto (se avessi scelto di risponderti a tono) magari replicare che con tutti i soldi sprecati dalla tua giunta, quello di non aver visto una lira certamente è un problema che voi non avete avuto!
Non avevo risposto neanche alla accusa di «straparlare, come fa quando parla della Provincia», perché ad ogni affermazione negativa si può opporre una apparente giustificazione o, magari, dire bugie perché finchè si parla tra politici ogni cittadino crede a chi vuole.
E su cosa avevo straparlato? Sullo svincolo del Bivio Vela che da anni è in quelle miserande condizioni. Gandini e Poma hanno sentenziato che non è un progetto della Provincia, ma del Comune. Bugie perché il progetto è firmato da un ingegnere dell'Anas e dall'ing. De Polo. Se proprio si voleva trovare una giustificazione, si poteva dire che il dirigente era stato licenziato, oltre che per il project financing, anche per questo! Sarebbe stato falso, ma scaricare sul Comune è un falso politicamente più pericoloso, perché, a differenza del malcapitato De Polo, noi possiamo rispondere.
Non credo di aver straparlato del vecchio Polo tecnologico, quello gestito completamente dalla Provincia, considerato che i cittadini di Pavia possono vedere sui manifesti lo scheletro nella giungla e chiedere conto dei soldi pubblici spesi male e che non ho certo visto io!
Ho deciso di rispondere adesso perché avevo parlato dei disastri finanziari amministrativi che avevano portato al mancato rispetto del patto di stabilità, della impossibilità di fare mutui che avevano lasciato scoperto il finanziamento della variante di Stradella, nonostante fosse stato assegnato l'appalto, e cui si era riparato con un trucco che lasciava scoperto un altro grande buco legato al project financing ritirato. Su questo fatto non c'è un parere politico, ma una decisione del Tar a testimoniare che non avevo straparlato.
La politica potrà dire, per limitare il danno prima delle elezioni, che si tratto di una decisione cautelativa che non entra nel merito, e che poi si vedrà. Ma tutti sanno che per sospendere un atto cosi importante, che non mi risulta abbia precedenti su un bilancio di un capoluogo di Provincia o di una Amministrazione provinciale, i giudici danno un evidente giudizio sul fumus boni iuris.
E mi auguro che la ditta Sclavi non apra un altro grave contenzioso per i danni e si rassegni ad aspettare che due anni di buona amministrazione possano eliminare i vincoli attuali.
Se queste sono le capacità dimostrate dalla tua giunta in questi anni, come è possibile pensare che la enorme quantità di risorse che si dice debbano arrivare a Pavia non saranno amministrate con lo stesso pressappochismo, dilettantismo, improntitudine che hanno portato alla attuale situazione, soprattutto quando, nella scelta del candidato ed in tutta la campagna elettorale, si è vantata la assoluta continuità con la giunta Beretta di cui, scusami, tu facevi parte, ma che Poma, in realtà, dirigeva.
E non si dica, come purtroppo si legge nei pieghevoli di Poma, che se vince Albergati la Regione potrebbe cambiare atteggiamento, perché questo argomento ci fa scendere di più di mille chilometri nella carta geografica italiana, se non arrivare a farci scavalcare il mare, magari, fino all'Egitto! Il vero problema non è solo che avete male amministrato, ma che avete avuto dirigenti, cui spetta il compito di preparare e firmare le proposte di delibera, con la schiena china con voi e molto diritta, a loro volta, nel penalizzare i dissenzienti.
Mi auguro che Albergati vinca le elezioni e che ciò possa costituire la prima pietra di una opera pubblica che manca e di cui un dibattito politico libero da sudditanze e suggestioni avrebbe assoluto bisogno: una grande piramide (naturalmente solo politica!) e sono rassegnato all'idea che un'opera cosi faraonica richiederà anni di intenso lavoro politico.
Ettore Filippivice-sindaco di Pavia