Afghanistan, strage di taleban

KABUL.Un attacco aereo sferrato dalle forze della coalizione internazionale contro una presunta roccaforte dei Taleban nel sud dell'Afghanistan ha provocato decine di vittime, almeno 16 delle quali erano civili, secondo le autorità locali. Le bombe sganciate dalle forze a guida Usa fra la notte di domenica e ieri mattina, hanno colpito un villaggio nel distretto di Panjawayi, nella regione di Kandahar, teatro la settimana scorsa di pesanti scontri fra i miliziani integralisti islamici e le forze di sicurezza afghane. Come già accaduto in passato, sull'identità delle vittime le forze Usa e le autorità afghane hanno dato versioni diverse. «Oltre 60 Taleban sono rimasti uccisi e molti feriti. Sono morti anche 16 civili e altri 15 sono stati feriti», ha detto, in una conferenza stampa a Kandahar, il governatore locale Khalid Assadullah, citato dalla Reuters. Un comunicato del contingente Usa afferma dal canto suo che l'attacco aereo, condotto «nei pressi del villaggio di Azizi», ha causato «fino a 80 morti», di cui 20 erano sicuramente Taleban. Sull'identità delle altre vittime sono in corso accertamenti, aggiunge la nota, pubblicata dalla France Presse. Un portavoce dei Taleban sostiene invece che nessuno guerrigliero è stato ucciso e che tutte le vittime sono civili. Testimoni hanno riferito che le bombe hanno centrato una madrasa (scuola coranica) e alcune abitazioni di un villaggio nelle quali i Taleban avevano preso posizione. «Hanno cominciato a bombardare il nostro villaggio al mezzanotte e hanno continuato stamani», ha detto alla France Presse un anziano ferito, Attah Mohammad. L'uomo ha precisato che alcuni guerriglieri avevano occupato la sua casa per lanciare missili dal tetto e che 26 suoi familiari sono morti. «Gli elicotteri hanno bombardato la madrasa e alcuni Taleban sono fuggiti da li e sono entrati nelle nostre case. Allora hanno bombardato quelle case», ha raccontato un altro uomo, Haji Ikhlaf, alla Associated Press. Nel comunicato delle forze Usa si spiega che «l'obiettivo dell'operazione di ieri era quello di arrestare individui sospettati di attività terroristiche e anti-afghane». «Tuttavia - prosegue - nel corso dell'operazione, le forze della coalizione hanno incontrato un'opposizione armata organizzata. E' intervenuto un supporto aereo e di artiglieria contro gli estremisti che sparavano contro le truppe della coalizione e mettevano in pericolo civili innocenti». Il raid aereo appare come una risposta a una delle più feroci offensive dei Taleban da quando la milizia del mullah Omar, al potere a Kabul, fu scacciata dalle forze anglo-americane nel 2001, e mentre la Nato sta dislocando altre migliaia di militari nel paese.