Bulgari senza contratto, ditta nei guai

SANTA MARIA.Un'azienda agricola è finita nei guai per violazione in materia di norme sul lavoro. E' accaduto a Santa Maria della Versa dove i carabinieri della locale stazione, in collaborazione con i militari del nucleo dell'Arma presso l'ispettorato del lavoro, hanno effettuato un blitz in una cantina della zona. Una moderna azienda dove, però, lavoravano due cittadini di origine bulgara, senza contratto di lavoro o tutele come previste dalla normativa. Nei confronti del titolare dell'azienda, inevitabilmente, è scattata una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Voghera.
I due cittadini bulgari, fra l'altro, sono risultati clandestini ragion per cui c'è anche, da parte del titolare dell'azienda agricola controllata, la violazione alla legge Bossi-Fini sull'immigrazione.
E' il secondo caso accertato da inizio anno, ma l'ultimo di una lunga serie che, in passato, ha riguardato l'area collinare vitivinicola.
Il fenomeno era stato particolarmente accentuato nel 2003 e nel 2004 con l'ondata di arrivi di extracomunitari per lavoro stagionale in vendemmia e che aveva dato origine alle tendopoli o situazioni precarie di sistemazione. Lo scorso anno, invece, la questione ha assunto dimensioni più circoscritte. Non è, invece, casuale il fatto che siano soprattutto lavoratori extracomunitari di paesi dell'Est quelli che trovano più facilmente, ma non sempre secondo le norme vigenti, lavoro in agricoltura.
Bulgari, polacchi e rumeni sono molto ricercati anche per una loro naturale predisposizione ai lavori di cantina o nelle vigne, come pure i nordafricani ed in questo caso in prevalenza marocchini.
Cinesi ed in minor misura africani e immigrati di colore, al contrario, lavorano in prevalenza nella piccola industria. Nell'edilizia sono, invece, nettamente più numerosi gli albanesi, occupati presso cantieri della zona e del vicino Piacentino.