Coma sotto la doccia abbronzante
BARI. L'hanno trovata riversa per terra, nella cabina-doccia abbronzante. Era ancora vestita e, secondo i primi accertamenti, non aveva neppure cominciato a sottoporsi al trattamento. Tesi contestata dai famigliari della giovane che sostengono di aver visto la ragazza «rossa in viso» e i suoi indumenti «sporchi di crema abbronzante. Quindi la doccia abbronzante l'aveva fatta».
Laura, il nome è di fantasia, è stata subito soccorsa, prima dal proprietario del locale, poi con un'ambulanza del 118 che l'ha condotta in ospedale, dove è arrivata in coma. A 19 anni voleva arrivare già abbronzata al primo appuntamento al mare con i suoi amici, che ora entrano ed escono dalla rianimazione dell'ospedale di Andria, a 50 chilometri da Bari. Laura, il nome è di fantasia, 19 anni, venerdi pomeriggio esce da casa e raggiunge a piedi un non lontano locale di parrucchiere unisex che ha una cabina-doccia abbronzante. La ragazza arriva nel salone, saluta il proprietario che l'accompagna fin dentro il macchinario, programma la doccia e va via. Subito dopo l'uomo sente un tonfo. Va a bussare alla cabina e, non avendo risposte, apre il macchinario e trova per terra la ragazza, ancora vestita e priva di sensi. Ma la sorella della diciannovenne contesta questa versione: «Mia sorella era rossa in viso, quindi la lampada l'aveva fatta. Lo prova anche il fatto che i suoi indumenti erano tutti cosparsi di crema. Abbiamo gli indumenti a casa - dice la giovane - io li porto ad analizzare, gli indumenti sono tutti cosparsi di crema. Era rossa in viso, quindi, la lampada l'aveva fatta».
Che cosa sia accaduto alla giovane al momento non si sa, perché i medici si sono riservati la prognosi e stanno svolgendo accertamenti. Il pm del tribunale di Trani ha aperto un'inchiesta e ha disposto il sequestro del macchinario. I carabinieri stanno verificando anche la tesi di chi sostiene che la ragazza abbia fatto la doccia abbronzante. «L'accaduto non è ancora chiaro, ma in ogni caso è bene ribadire che prima di effettuare questi trattamenti estetici è fondamentale fare un check-up dal proprio medico», consiglia il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Mario Falconi. La lampada o le docce abbronzanti «rappresentano fonti di calore molto forte alle quali l'organismo viene sottoposto».