Colpo doppio della banda dei Tir


CASEI GEROLA. Oltre 130 mila euro di refurtiva in fotocopiatrici di marca e relativi pezzi di ricambio, più il valore del semirimorchio e della motrice: è il bilancio dell'ennesimo furto di camion messo a segno dalla banda dei Tir in Oltrepo. Stavolta il furto è stato doppio: i ladri hanno rubato la motrice a Casteggio, poi sono andati a Casei, l'hanno agganciata al rimorchio e se ne sono andati.
La banda dei Tir ha colpito nella notte tra domenica e lunedi, ad un'ora compresa tra l'1 di notte e le 5 di mattina. Vittima del furto è stata l'impresa di autotrasporti di Lucio Alfarano, con sede in via San Desiderio 44 a Castelnuovo Scrivia. L'azienda piemontese aveva preso in carico una certa quantità di fotocopiatrici di marca Sharp, che avrebbe dovuto consegnare lunedi mattina in un magazzino dell'hinterland milanese. Il camionista, che abita nella zona di Casei, venerdi sera ha parcheggiato il Tir in via Berlinguer, alla periferia del paese: una zona che serve spesso da area di sosta per i camion. Poi ha staccato la motrice ed è andato a casa con quella. I ladri, come sempre accade in questi casi, hanno agito a colpo sicuro: segno che sapevano esattamente dove andare e cosa rubare. E' possibile che abbiano seguito il camionista dopo il carico: infatti la mercanzia non si trovava su un «telonato» ma all'interno di un container chiuso. Dentro c'erano una novantina di fotocopiatrici nuove di marca Sharp, regolarmente imballate, e diversi scatoloni contenenti pezzi di ricambio e accessori per le stesse fotocopiatrici (come le cartucce dei toner). La banda, comunque, aveva delle buone informazioni ed ha agito sul velluto. Dopo avere avuto la conferma (probabilmente con un sopralluogo) che il rimorchio nel mirino era ancora parcheggiato in via Berlinguer, i ladri hanno raggiunto Casteggio e sono andati nella zona di via Vigorelli, dove sapevano di trovare qualcosa che faceva al caso loro: e cioè una motrice, in grado di agganciare il rimorchio per la fuga. Anche via Vigorelli è infatti una zona usata spesso come parcheggio dagli autotrasportatori: soprattutto nei periodi in cui è vietata la circolazione dei camion, come i week end e i ponti festivi. La banda ha messo gli occhi su una motrice Volvo S16, appartenente all'impresa Giorgio Falbo autotrasporti, l'ha «prelevata» (eludendo tutti gli antifurto) e ha raggiunto Casei. Qui ai ladri è bastato qualche minuto per agganciare il semirimorchio al trattore: poi, in pochi minuti, la banda ha fatto perdere le sue tracce. Quasi certamente i ladri hanno imboccato l'autostrada dallo stesso casello di Casei Gerola, da dove sapevano di poter raggiungere qualsiasi luogo del nord Italia in poche ore. A scoprire l'accaduto, la mattina dopo alle 5, è stato il camionista della ditta Alfarano, andato a Casei per agganciare il rimorchio e fare la consegna. Al titolare non è rimasto altro da fare che andare dai carabinieri di Casei e denunciare l'accaduto. Il danno, compreso il valore del rimorchio e della motrice, ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro, coperti da assicurazione. Probabilmente le fotocopiatrici andranno all'estero, in qualche mercato poco «protetto». Le fotocopiatrici, infatti, hanno un numero di serie come le automobili: quelle rubate sono facilmente identificabili. Al primo guasto, un tecnico autorizzato dalla Sharp sarebbe in grado di scoprire la provenienza furtiva della macchina.

Paolo Fizzarotti