Minaccia di far saltare la casa

VIGEVANO.«Mi butto, ma prima faccio saltare in aria la casa». Un 36enne con problemi psichici ha tenuto in ballo per tre ore carabinieri, polizia e vigili del fuoco, dalle 5 e un quarto alle 8 e mezza, ieri in via Boito 8/5. Poi ha accettato di andare in ospedale per il trattamento sanitario obbligatorio, deciso dal sindaco che ieri verso le 7 è andato di persona a verificare a situazione. Comunque: poco dopo le 5 il 36enne, che vive con i genitori, è uscito sul balcone di casa al primo piano - a 4 metri di altezza - mettendosi a urlare e minacciando di buttarsi. I genitori hanno chiamato carabinieri e polizia, le pattuglie di radiomobile e squadra volante sono arrivate con i vigili del fuoco. Sul balcone dell'appartamento c'è anche il contatore del gas: l'uomo ha minacciato di aprirlo, avvicinandosi con un accendino acceso. I tecnici dell'Ams hanno provveduto a chiudere le tubature. Nel frattempo, l'uomo diceva frasi confuse contro le forze dell'ordine anche contro i genitori. Per parecchio tempo, carabinieri e poliziotti hanno tentato di connvicerlo a rientrare in casa, e intanto veniva sgomberata tutta la palazzina di via Boito - nella zona di corso Genova, vicino alla ferrovia - dove vivono una decina di persone. La vicenda si è risolta senza danni: il 36enne si è lasciato persuadere ad andare in ospedale, per le cure necessarie. In via Boito è già stato necessario in altri casi l'intervento delle forze dell'ordine, per le intemperanze dell'uomo che ieri mattina è stato portato in ospedale. (a.m.)