Giovani padani, striscione contro «la Piera»
PAVIA. «Grazie Piera per averci ascoltato». Lo striscione dei Giovani padani, esposto l'altra sera in consiglio comunale, ha fatto infuriare il sindaco Piera Capitelli. E prima di ogni cosa per il 'Piera" che tradisce «uno scarso rispetto delle istituzioni», ha subito dichiarato. I Giovani padani hanno contestato, dal canto loro, di non essere stati invitati a una presunta tavola rotonda di qualche settimana fa, alla quale erano invece presenti associazioni e gruppi che raccolgono giovani di sinistra. Cosi, simbolicamente, per manifestare il loro disappunto si sono imbavagliati.
«E' inammissibile che a quel tavolo di confronto noi non siamo stati invitati - spiega il presidente della Consulta provinciale degli studenti, Matteo Mognaschi -. Per questo distribuiremo un volantino nelle scuole. Sul nostro sito internet diamo anche la possibilità di lasciare commenti. I migliori verranno inviati al sindaco».
La replica non si è fatta attendere: «Quell'incontro non era una tavola rotonda, ma un gruppo di lavoro convocato dal dirigente di settore - chiarisce il sindaco -. Ho solo partecipato, perché invitata, a quell'iniziativa, che tuttavia non fa parte del percorso che l'amministrazione ha in mente per progettare le attività e il dialogo con le giovani generazioni». (m. fio.)